Non dimentichiamo

18 anni dopo la strage di via D’Amelio, in cui perse la vita l’eroe siciliano Paolo Borsellino, noi non dimentichiamo.
Non dimentichiamo che i “mafiosi” hanno dei nomi e dei cognomi, che lo stato è a loro assoggettato e che ogni giorno che passa con queste criminali in libertà e non in galera è un oltraggio allo Stato Italiano, quello vero, quello per cui sia Paolo Borsellino, che Giovanni Falcone, che Carlo Alberto Dalla Chiesa e tanti altri eroi troppo poco nominati hanno fatto di tutto.

Il primo passo è quello di non dimenticare, di non far si che il tempo cancelli il ricordo, la voce e le idee di queste persone.
Il secondo è quello di onorarli ogni giorno, cercando nel quotidiano di portare in alto il loro nome, applicando quanto più possibile i principi morali che ci hanno insegnato.
Il terzo, applicato solo da una ristretta minoranza, è quella di aggiornare il lessico, imparando a chiamare le cose con il loro nome.
L’organizzazione criminale che sta divorando il nostro Stato non è la mafia siciliana, è qualcosa di molto più reale, tangibile e potente, presente nei punti nevralgici del paese, dal parlamento alla capitale economica: Mocra, Milano Organizzazione Criminale e RAcket.

Proprio come ci aveva già suggerito lui, Paolo Borsellino.

Mi uccideranno – disse – ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri

Focaccia blues e rock and roll

Ieri sera ho avuto finalmente il piacere di guardare il docufilm Focaccia Blues, la storia di come a volte la gente riesca ad opporsi in maniera intelligente alle grandi corporation e multinazionali, in questo caso la mcdonalds, appoggiandosi ai propri valori e alla propria cultura.


foto by scuola media Ottavio Serena

Il docufilm in questione è basato sulla storia vera successa ad Altamura fra il 2002 ed il 2003, che ha visto un mcdonalds aprire un suo punto di ristoro veloce (fast food) nel centro storico della città, salvo poi chiudere i battenti pochi mesi dopo.

Altamura, per chi non lo sapesse, è una città in provincia di Bari famosa in tutto il mondo per il suo pane e la sua focaccia, nella quale come in molte altre città d’Italia, si respira ancora un’aria fatta di persone in carne ed ossa e non di zombie automatizzati che schizzano frenetici al lavoro come in un immensa catena di montaggio.

Il docufilm racconta questa realtà proprio tramite le persone che ad Altamura ci vivono e lavorano tutti i giorni, analizzando da una parte la vita e i rapporti fra queste persone, e dall’altra raccontando per analogie e sottili riflessioni il comportamento della mcdonalds, nel quale emerge, a parer mio, la massimizzazione del profitto come unico scopo da raggiungere.

Cibo locale e genuino, diversità dei prodotti tipici, rapporti fra le persone, rispetto dell’ambiente e del proprio territorio, bellezza e non deturpazione del territorio, valori condivisi, sono alcuni dei punti trattati in questo bellissimo e divertente docufilm che consiglio a tutti di vedere.
Se poi conoscete qualcuno pugliese meglio ancora, io ho avuto la fortuna di vederlo con due altamurani che mi hanno “tradotto” alcune frasi dal dialetto locale e raccontato aneddoti sui luoghi e sulle persone di Focaccia Blues :)

Nel 2010 mi rendo conto sempre di più quanto contino i rapporti umani e la solidarietà fra le persone, in ogni contesto e per ogni motivo, sia esso la produzione di cibo locale, la diffusione di software libero, l’informazione che parte dal basso, l’aiuto per  il lavoro etc.

Gli stronzi sono pochi, ma hanno grande potere puzzano molto.
Per fortuna che invece la focaccia fatta in casa, farina, olio, sale, origano e pomodoro ha un profumo …

l’obbligo di riflettere

La Russa: “Inno obbligatorio per legge”

ignazio la russa, ministro della difesa – 14 giugno 2010
in risposta alle questioni riguardanti l’inno di Mameli provocate dal governatore del veneto zaia.

Mi permetto di rispondere anche io:

Il cervello, obbligatorio dalla nascita

Quand’è  che i nostri politici la smetteranno di giocare e fare i clown ed inizieranno a lavorare come fanno tutti i cittadini quotidianamente, invece di perdersi in inutili e sterili manfrine che anche un bimbo di due anni saprebbe dirimere?

emergenza civile

oggi i grandi eventi in Italia si fanno diventare emergenze e poi si danno in mano a Bertolaso

14 giugno 2010 – Pietro Lunardi, ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nei Governi berlusconi II e III.
fonte: repubblica.it

Chissà perché mi ricorda qualcosa… vuoi vedere che la Guzzanti aveva ragione?

Ma sopra l’intero Paese volteggia come un vampiro (“Draquila”, appunto) l’emergenza equiparata per legge al grande evento (nel documentario ne vengono individuati 35, la metà dei quali religiosi, stabiliti grazie alla nuova norma).

Tratto dalla recensione del docufilm Draquila su filmup.

ridicolo

calderoli

In vista dei Mondiali faccio appello alla Figc affinché gli eventuali premi che spetteranno ai calciatori vengano ridimensionati rispetto alla crisi. Anzi sarebbe un bel gesto se calciatori e Federcalcio ne devolvessero parte a titolo onorifico”.

Risposta di Cannavaro

“Neppure commento. Siamo un paese ridicolo”.

Contro risposta di la russa

Cannavaro questa volta ha sbagliato. Come si permette di dire il capitano della nazionale che l’Italia è un paese ridicolo” ?

Ah ah ah ahhhhhh aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa :D :D :D

Glaxo go Open Source

http://www.guardian.co.uk/science/2010/jan/20/glaxo-malaria-drugs-public-domain

Glaxo, la seconda casa farmaceutica del mondo, ha rilasciato in Open Source (cit. Wired 06.2010) migliaia di ricerche e possibili rimedi contro la malaria.
Quest’apertura è l’ennesima vittoria per l’approccio di tipo open (open innovation, crowdsourcing etc.) alla risoluzione di problemi più o meno complessi e dimostra come spesso la condivisione della conoscenza, nell’era di internet, risulti una carta vincente per tutti: per chi ha il problema, per coloro che altrimenti sarebbero esclusi da questo processo condiviso di ricerca ed innovazione ed infine
per tutti quelli che vi realizzano sopra un qualche tipo di business.

Basta! Fermate israele :(

Soprusi, soprusi e ancora soprusi.

Attuano il blocco di alimenti e generi di ogni tipo nei confronti della striscia di Gaza, respingono esponenti a loro scomodi come neanche nei paesi stalinisti, praticano l’odio quotidianamente nei confronti dei fratelli Palestinesi, e ieri l’ennesimo attacco, questa volta ad una nave di PACIFISTI delle ong internazionali che si stava dirigendo verso la striscia di Gaza proprio per interrompere il blocco detto prima e portare gli aiuti umanitari.

Questa Primavera, il Movimento Gaza Libera invierà almeno sei imbarcazioni a Gaza per rompere l’embargo illegale ai danni di 1.5 milione e mezzo di Palestinesi. Questo embargo costituisce una vera e propria punizione collettiva, un crimine proibito dal diritto internazionale umanitario.

fonte PeaceReporter, 25 gennaio 2010

Si intervenga, subito, non si faccia la solita demagogia o la solita caccia alle streghe, questo è TERRORISMO allo stato puro.

Signori, ecco a voi i tifosi Juventini

Titolo lungo, e dedicato a chi non ha mai smesso di tifare la Juventus in nessun momento.
Neanche quando per anni non si è vinto una cippa lippa, nemmeno dopo lo scoppio di calciopoli – poi scopertasi farsopoli -, nemmeno dopo la serie B o dopo un anno come questo fatto di sole delusioni, sul campo e fuori, condito invece da tutti i trofei possibili per l’inter, proprio una delle nostre rivali da sempre.

Perché è vero che farsopoli è stata una pagina indegna del calcio italiano e in generale di tutta l’italia, ma è pur vero che nell’inter campione d’europa di questa sera giocavano giocatori davvero super che direttamente non c’entrano nulla con farsopoli, come pure il loro allenatore, piccola persona, arrogante e spocchiosa, ma capace di caricare l’ambiente come pochi.

Cito una frase dall’articolo di ACB sull’uccelinodidelpiero, al quale vi rimando per la lettura completa.

Ma, per onestà intellettuale, vanno riconosciuti anche i meriti di giocatori e allenatore. Gli stessi meriti che, esponendo fieri lo Scudetto n. 29, difendiamo da sempre. Perchè Milito non c’entra niente con Calciopoli e con gli arbitri, ed è un Campione che va celebrato come tale, e applaudito.

Ecco, questi sono i tifosi juventini.
Capaci di perdere e riconoscere taluni meriti agli avversari, oltre che vincere.

E sappiamo tutti bene quanto sia dannatamente più difficile saper perdere e non attaccarsi sempre, nella vita come nel gioco, ad una qualsiasi scusa.

Intercettazione bomba di berlusconi

Altro che facchetti, altro che moggi, altro che galliani, meani e collina.
Questa è la vera intercettazione. Siamo nel 1986, ed è appena scoppiata una bomba nella villa di berlusconi.
E lui che fa? Si sente al telefono con dell’utri; pensano che sia stato mangano (stalliere, mafioso ed eroe) e se la ridono alla grande.
Ascoltate.

In realtà si scoprirà che era opera della mafia catanese e non al buon mangano, che in quel momento era in carcere.

Tutte le informazioni sopra riportate sono assolutamente certe ed assodate.

Il 28 novembre 1986 un altro attentato alla villa milanese creò danni unicamente alla cancellata esterna. Berlusconi, nel mezzo di un’intercettazione telefonica, commentò con Dell’Utri l’attentato definendolo scherzosamente un atto fatto «con affetto», proseguendo sullo stesso tono che «secondo me, come un altro manderebbe una lettera o farebbe una telefonata, lui metterebbe una bomba» e sottolineando che la natura del gesto è da ricercarsi nel fatto «che non sa scrivere».

fonte: wikipedia.it

La matilunga di Tux

Al Better Software di Firenze tra i vari gadget c’era anche la matilunga.

Sicuramente sono stati, imho, i più creativi. Io l’ho immortalata come arma da combattimento di Tux (la mascotte di GNU/Linux) e l’ho inviata per il concorso fotografico.

Aspetto da luisachiè la matilunga immersa nel cocktail…