ilPestifero, ilRitorno

ilPestifero, ilRitorno :)

Dopo mesi di abbandono in cui il blog è stato abbandonato a se stesso (e agli spammer e virus che ne hanno combinate di tutti i colori), finalmente ho trovato il tempo di sistemare la lunga lista di TODO che avevo preparato.

ilPestifero, ilRitorno

Da oggi quindi si riparte. Nuova versione di wordpress (2.8, la precedente installata era ehm, la 1.5…), nuovo tema grafico completamente rifatto (anche se ancora da ultimare con alcuni dettagli e perfezionamenti, ma non volevo aspettare oltre) e tutti i vecchi post, categorie, tags e commenti migrati dalla precedente versione (che fatica migrare da latin-1 swedish ad utf-8…).

Ora devo solo riprendere in mano la penna e inizare a scrivere.
;)

Lutto

Questo blog è in lutto per la triste vicenda di Eluana.

Dopo tutta l’ipocrisia, la strumentalizzazione, le falsità e le menzogne, il non rispetto delle leggi e delle sentenze e soprattutto della volontà di una persona, adesso è giunto il momento, per tutti, di riflettere su quanto accaduto.

Lasciate i vostri commenti.

Quanto conta l’italietta…

in Europa?

berluschini

meritocrazia inversa

E’ inutile criticare ogni giorno l’operato di un governo miserabile, in una situazione che degenera ogni giorno, nel mondo ma sopratutto nella nostra povera italietta…
Questo concetto di meritocrazia inversa, introdotto recentemente con l’appoggio dei cervelloni leghisti (se mi sforzo, dopo Einstein mi viene in mente borghezio… come no…) merità però le mie riflessioni, che in sostanza sono una sola: DISARMANTE!

I deputati leghisti (onorevoli Caparini, Fedriga, Munerato, Bonino) hanno voluto rafforzare il criterio della territorialità e in una breve, forse annoiata seduta della commissione Lavoro, riunita il 1 ottobre scorso in sede referente, hanno chiesto e ottenuto l’approvazione di un sub-emendamento (il 37.2) che si aggiunge a quello nel quale si statuisce che “costituisce titolo preferenziale la residenza nelle regioni per i posti ivi banditi“. E’ infatti stata approvata la seguente norma: “I bandi stabiliscono che nella formazione delle graduatorie non si tenga conto del punteggio del titolo di studio“. Proprio così: un asinello e un cervellone pari sono. Fa premio l’anagrafe, il certificato di residenza.

fonte: www.repubblica.it

Quand’è che toccheremo il fondo?

lode al lodo

Questo lodo mi piace…

Allora, adesso apro i GGWT e li denuncio come fonte di spam, sperando che non spostino la pratica ai Quality Rater di Brescia o che non facciano un lodo apposito: è vietato spammare a tutti tranne che ai 4 principali motori.

fonte: marketingroutes
Per fortuna che in Italia certe cose non le pensano neanche per scherzo… le fanno direttamente
:(

Ubuntu Intrepid Ibex

Il 30 ottobre uscirà la nuova versione di Ubuntu.

Se usate ancora il sistema primitivo, dateci un occhio ;)

Pirateria e condivisione

E il mercato va, sempre più su...

In questo periodo tanto florido e spensierato per la nostra italietta ed il mondo intero, almeno qui da noi si fa un gran parlare della pirateria online.
Mi riferisco in particolare al recente convegno tenutosi il 28 agosto a Venezia: congresso Lotta alla pirateria e tutela dell’industria culturale italiana.
Ovviamente, un conto è sentire le opinioni dei soliti 4 forcaioli, SIAE in testa a guidare le varie major e compagnia andante, un altro è ascoltare una volta anche quelli che la rete la usano tutti i giorni, e non solo per SCARICARE.

Scaricare, questo è il problema.

A prescindere, per i buoni delle major, non si deve fare, altrimenti loro, poverini, come ci arrivano a fine mese.

Ma scaricare cosa, potrei ribattere io?

Spieghiamo quindi loro, che non esistono solo materiali protetti da diritti d’autore, esistono una moltitudine di licenze che lentamente stanno prendendo piede e permettono alla cultura di diffondersi. Brad Sucks giusto per citarne uno che leggevo recentemente.

Ok, ma a parte questi materiali come la mettiamo con tutti gli altri?

La mettiamo su una scala di importanza diversa da quella con cui volete spaventare la gente, ma andiamo con ordine e citando altri recenti articoli, entrambi di punto-informatico[1][2], che spiegano meglio la questione.

Insomma, il mercato è in crisi e la colpa, tra gli altri, è dei ragazzi che rubano le opere con la pirateria e dei loro genitori. Immancabile la risposta del governo: Gianni Letta ha già predisposto un tavolo tecnico che partirà ad ottobre, tra i suoi scopi studiare forme nuove di contrasto alla pirateria digitale.

Ecco visto, il mercato è in crisi? Ladri!

Nel 2007 in Italia sono stati prodotti con investimenti interamente o parzialmente Italiani 121 film, 5 in più del 2006. L’incasso totale ai botteghini è stato di circa 617 milioni di euro, il 12% in più del 2006, per i soli film italiani l’incasso è aumentato del 44%.

I dati non mentono, nonostante siano a volte un po di parte (per sapere quale anagrammate al parola M J A R O)…

Ma il punto non è solo questo, ossia che non c’è stato il crollo di questo mercato ma anzi sia il cinema che la musica stanno benone [1], bensì la constatazione che è sicuramente in atto un cambiamento dettato dalle nuove tecnologie che ruotano attorno ad Internet e che i mercati sopra citati ne devono tenere conto.

Noi ne teniamo conto, infatti vogliamo che voi vi disconnettiate da Internet!

Questa non è una proposta. E’ una demenza, o al massimo una minaccia (= legge), sempre in accordo alla politica basata sullo spaventare le persone, anziché instaurare con loro un dialogo in cui a guadagnarci non siano solo le major e la SIAE, ma tutti noi, CULTURA e LIBERO SAPERE in testa.
Questo è il reale problema. Non si vuole dialogare, ma solo sfruttare le persone, imponendo loro dei dazi per qualsiasi cosa facciano con le opere tutelate dal diritto d’autore e non.

Si appunto, dobbiamo tutelare gli autori!

Gli autori o il vostro potere oligarchico?
70 anni non sono sufficienti probabilmente, visto che ci sono state proposte di estenderlo. E’ mai possibile che si vieti la condivisione di opere artistiche per così tanto tempo. Dove sta la cultura in tutto questo?
Probabilmente solo nel nome del congresso, sicuramente non nella testa di chi non può permettersela.

Non ci capite proprio, gli artisti sudano e vanno tutelati, loro e le loro opere.

Torneremo al 1900??

Ok, ok. Nessuno lo mette in dubbio, solo i tempi ci sembrano lunghi (NDA: risate…) e non in linea con l’evoluzione digitale. Idem per le modalità di fruizione, assolutamente antiquate e capaci solo di limitare le nostre libertà, anzichè la comodità e la semplicità con le quali dovrebbero essere acquistate o scambiate.
DRM vi dice niente?

Si e allora?

E allora perché anziché farci la lotta, sia con gli strumenti stessi, sia a mezzo informazione, non ne discutete anche con noi e le associazioni come ScambioEtico?
Ma parliamo un attimo di voi… [1]

1. Come abbiamo visto, tutti i contribuenti finanziano la produzione di film, per il 20% del totale degli investimenti.
2. Chi va al cinema, finanzia i produttori con una parte del biglietto.
3. Se il film viene trasmesso dalla RAI, il nostro canone viene in parte speso per pagare i diritti correlati
4. Il DVD sul quale viene stampato, ha un prezzo maggiorato per l’equo compenso. Allo stesso modo, anche tutti gli altri DVD che compriamo hanno lo stesso sovrapprezzo, anche se ci salviamo il video delle nostre vacanze.
5. Infine, il DVD costerà almeno una decina di euro.

Forse definirci ancora ladri è quantomeno discutibile…
Almeno tanto quanto potrebbe esserlo definire voi ladri…
Discutiamone.

Discuterne?

[...]a questo tavolo saranno invitati a partecipare solo i rappresentanti di alcune categorie, sicuramente quelle degli autori e dei fornitori di connettività internet, ma ci risulta che non sia prevista alcuna rappresentanza di tutta quell’ampia fascia di utenti del Web che – teniamo a precisare – senza scopo di lucro si scambiano le opere tutelate dalla legge sul diritto d’autore, persone che anche durante questo Convegno sono state “bollate” da alcuni oratori come ladri, per qualcuno addirittura da rieducare attraverso lavori sociali, in base a questa equazione: opera scaricata = mancato acquisto, mancato acquisto = furto.
[...]
Tante persone si sono ormai rese conto di come le normative sul diritto d’autore, nella odierna società, siano diventate obsolete ed andrebbero riviste anche a livello di convenzioni internazionali; il diritto d’autore dovrebbe essere tutelato al massimo per un periodo uguale a quello dei brevetti ed invece ci sono pressioni, addirittura, per aumentarlo.

[2] ScambioEtico chiede di poterne discutere. Governo dei miracoli, permetti loro di sedere a questo tavolo e ascolta una volta anche i cattivi.
Pensiamo che forse, ai lavori sociali, dovrebbero andarci altre persone, con problemi e reati seri, non frutto di una quotidiana disinformazione.
E voi gente, aprite la vostra mente, scambiatevi le vostre idee, il vostro sapere, il vostro lavoro.
Tanto per fare qualche nome: FSF, Ubuntu, Jamendo e chi più ne ha ne metta.
Siate innovativi, non FORCAIOLI.

[1] La retorica della pirateria
[2] ScambioEtico: condividere non è rubare

Pirate Bay

Sequestro preventivo, precrimine.

Immaginate un mondo senza fascisti… non in italia purtroppo…

L’Italia oscura Pirate Bay, io vi consgilio di giocare al lotto, provate questi numeri: 83, 140, 176, 200 83,140,65,11.
Chissa mai che siate fortunati…

Un pizzico di ironia in un periodo di caduta verticale della nostra repubblica sempre più delle banane non guasta mai, per tutti i dettagli vi rimando all’articolo dell’ottimo Vega.

Eccovi un pezzo del comunicato della baia:

We’re quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.
This time it’s Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way – so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire[...]

Di ritorno dalle Mauritius

Giusto una foto panoramica di uno scorcio delle Mauritius.
Clicca per vedere l'immagine panoramica delle Mauritius ingrandita
Davvero un bel posto.

Se vi interessa qui trovate anche la versione “sfondo desktop” dell’immagine sopra.

NB. La foto panoramica sopra è stata creata in Ubuntu, con l’ottimo Hugin. Tempo di lavorazione? 15 minuti scarsi, compreso ritaglio ed ottimizzazione in Gimp
;)

Windows non è gratis!

dal dizionario online De Mauro:

grà-tis: avv., gratuitamente, senza dover pagare

Tante persone con cui ho avuto modo di parlare erano convinte di non aver pagato windows al momento dell’acquisto del pc, proprio perchè windows era incluso e di conseguenza l’equazione che facevano era
windows = gratuito.
Come ho avuto modo di spiegar loro invece, windows si paga, si è sempre pagato e si pagherà sempre in quanto è un prodotto commerciale, sviluppato da una compagnia, microsoft, la quale richiede un corrispettivo economico per ogni licenza di windows ceduta (e non venduta in quanto voi disponete solo della facoltà di utilizzo del software in questione, ma questa è un altra storia…).

Finalmente arriva una sentenza francese, che obbliga ad indicare chiaramente il prezzo del sistema operativo e degli altri software inclusi nella vendita del pc. In Italia purtroppo siamo al solito più indietro, per fortuna però c’è chi si prodiga per difendere gli acquirenti: l’ADUC.

Ne avevo già parlato tempo addietro, in merito alla questione Hp, di come sia possibile richiedere il rimborso in caso di non utilizzo di windows.
Nonostante appaia paradossale, attualmente è una delle poche possibilità per non pagare una cosa che si è obbligati ad acquistare nonostante non la si voglia e non la si utilizzi, in quanto al suo posto si preferisce una delle tante distribuzioni GNU/Linux disponibili.

Io attualmente, da più di 2 anni utilizzo con grande soddisfazione Ubuntu.
Per approfondire vi lascio qualche riferimento:

Buon Open Source a tutti, e smettiamola di raccontare frottole… windows non è gratis, al massimo lo sono le distribuzioni GNU/Linux che però sono molto molto di più…