Finanza creativa?

Perfortuna che c’è qualcuno lassù negli alti poteri che ha le luccicanze…
Uomini illuminati appunto.
Uomini capaci di dar vita alla Finanza Creativa(attendo con ansia la voce in Wikipedia…).
Per ora mi piace definirla come quella metodologia di reperimento di risorse economiche attraverso operazioni ridicole, controproducenti e vergognose.

Se a qualcuno era sfuggito infatti, il 15 dicembre 2005, sulla prima pagina della gazzetta, nel trafiletto a fianco della super notiziona dell’assoluzione totale della Juventus nel processo doping, appariva l’ennesima “mossa” di quel genio di tremonti.

Un uno-due da mettere ko un campione del mondo quello sferrato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti: prima sono spariti 64 milioni di euro destinati a Torino 2006, parte dei quali riservati alla Paralimpiade, cosa che se possibile rende ancora più odiosa la manovra. Poi, e questo è un autentico colpo di scena, sono stati tolti (meglio, sottratti) al Credito Sportivo 450 milioni di euro. Se li è presi sempre il ministero dell’Economia, che ne ha tanto bisogno.

Il resto dell’articolo, Finanziaria, sport in ginocchio.
Purtroppo non è la prima (ma spero sia l’ultima) di operazioni degne della Finanza Creativa.
Ad esempio, la mitica tassa sui film violenti, oppure la vendita delle spiagge etc. etc.
V-E-R-G-O-G-N-A!
Ah, buon anno nuovo…

ilpestifero

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