Pericolo: Trusted Computing

Finalmente sono riuscito a trovare un po di tempo per mettere assieme alcuni riferimenti davvero interessanti alla problematica del Trusted Computing.

Innanzitutto cerchiamo di capire cos’è il TC e perchè è pericoloso

Potremmo definirlo come un insieme di tecnologie hardware e software con l’intento di rendere più “sicuri” i computer rendendoli però inaffidabili, ossia in grado di disattendere i comandi dell’utente in maniera sistematica.

Il Trusted Computing è già tra noi: Intel, Dell, Microsoft, Hp, Sony etc. Tutte le grandi compagnie stanno già commercializzando prodotti hardware e software *trusted*. (sempre sul sito 1984.org sono presenti altre liste hardware e software di prodotti *trusted*)

Il Trusted Computing non riguarderà solamente i computer ma tutti gli strumenti tecnologici del presente e del futuro, quali lettori mp3, videoregistratori, macchine fotografiche digitali etc.
Con il Trusted Computing sarà possibile compiere solo determinate azioni, permesse da coloro che contrelleranno l’apparecchio in mano nostra.
Si capisce come questo potere si presti molto bene a strumentazioni politiche ed ideologiche, volte a limitare la libertà delle persone, al loro controllo continuo e totalitario e alla mancanza totale di privacy.

Scenario apocalittico?
Leggetevi il libro 1984 di George Orwell…
Un libro stupendo, scritto e pubblicato verso la fine degli anni 40, che anticipa e prefigura un futuro nel quale nessuno è libero; tutti gli individui sono controllati e sottomessi al potere del Grande Fratello.

Questa mancanza di libertà, unita alla mancanza di trasparenza, la ritroviamo oggi nel Trusted Computing.
Libertà significa infatti poter decidere.
Con il Trusted Computing a decidere non saremo più noi ma sarà delegato automaticamente a dei controllori: controllori i quali stabiliranno in maniera assoluta cosa è bene e cosa è male.

Per capire più a fondo cos’è il Trusted Computing bisogna anche capire cosa NON è il Trusted Computing e perchè dovremmo iniziare ad interessarci a questa problematica prima che non vi siano più alternative utilizzabili senza rimanere al di fuori della società per bene…

Di seguito alcuni link sull’argomento:

Ringrazio tutti gli amici che mi hanno inviato e segnalato del materiale al riguardo; grazie a charli, grazie a marco, grazie a edo e a tutti gli altri.
E voi cosa potete fare?
Iniziare a leggere, documentarvi sulla questione e cercare di diffondere la problematica fra i vostri conoscenti, la prima cosa da fare è infatti quella di portare alla ribalta del grande pubblico la questione, cercando di coinvolgere quante più persone possibili.
NON si tratta assolutamente di una questione informatica ristretta ai tecnici. Il problema è molto più generale e riguarda tutti.
Potete anche stampare e diffondere questo volantino e far circolare sulle reti p2p l’ottimo filmato introduttivo.

ilpestifero

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