Vietato scommettere
- 17 febbraio 2006 - 20:05
- Diritto e Tecnologia, Senza categoria
Da oggi non è più possibile scommettere on line con vincite in denaro.
I monopoli di Stato mettono un fermo alle scommesse sportive indicando che tali giochi possono essere offerti esclusivamente da operatori in possesso dell’apposita concessione per poter operare in Italia.
Questa è la lista dei vietati.
Se da una parte è giusto dare una regolamentazione alle scommesse on line (il fatturato si aggira intorno ai 100 miliardi di l’anno) per evitare che vi siano truffe ai danni degli incauti scommettitori, dall’altra guardando attentamente la lista vedo il sito William Hill che, per chi non lo sa, è fra i primi bookmakers in Inghilterra.

Quindi lo Stato Italiano ha vietato a uno dei maggiori siti di scommesse sportive sicure, di poter avere Noi fra i suoi clienti solo perchè tale sito non vuole pagare il monopolio di stato?
Ma secondo Voi siamo entrati veramente in Europa?
Allora una società dovrebbe pagare le tasse per ogni paese dove, tramite Internet, trova anche solo un cliente oltre che nel proprio paese perchè vi ricordo che molti dei siti vietati sono delle ottime società di scommesse.
Per la cronaca le multe per i trasgessori vanno dai 30 mila ai 180 mila euro senza possibilità di vincita.

Siccome la censura si basa sul filtraggio degli indirizzi ip dai quali provengono le richieste di visualizzazione utilizzando Tor http://tor.eff.org/ o Torpark http://www.freehaven.net/~arrakis/torpark.html o un qualsiasi proxy anonymazer che non abbia un indirizzo ip compreso nel range di quelli assegnati ai provider italiani, si aggira l’ostacolo. Chiaramente, la connessione sarà più lenta…
Grazie charli per la info, anche se sono già un assiduo utilizzatore di Torpark…
Il punto però non è come aggirare questa vergognosa censura, ma il fatto che l’italia al pari di altri paesi (da noi stessi definiti regimi), la abbia applicata. E per cosa poi?
Per un ridicolo monopolio di stato!
Stiamo arrivando a dei livelli di limitazioni della libertà personale davvero preoccupanti: l’arma che abbiamo a disposizione è innanzitutto l’informazione.
Informare la gente di quello che accade.
A breve approfondirò la tematica qui sul blog, ieri sera partendo da punto informatico ho raccolto davvero parecchio materiale.
Nel frattempo, usate torpark
a squared mi identifica torpark come trojan…
Torpark è un progetto opensource sicuro.
Non so per quale motivo a-squared lo identifichi come trojan ma ti assicuro che si tratta di un’indicazione sbagliata.
L’unica cosa che ti posso invitare a fare, oltre a scaricarlo dall’home page del progetto è di controllare il checksum md5 del file scaricato, così da assicurarti che il pacchetto che scarichi non sia stato modificato e non contenga quindi possibili spyware o trojan
Io utilizzo Hashtab per windows.