False vetrine

Sono una comune ragazza che si è ritrovata per le vie del centro di Milano per lo shopping Natalizio e recentemente mi sono imbattuta in una situazione a me nuova che mi ha lasciato parecchio perplessa e indignata.
Passando davanti la vetrina di Bershka, negozio di abbigliamento in via Torino, ho visto un vestito che mi interessava con il relativo prezzo. Decido quindi di entrare per acquistarlo ma le commesse, dopo i dovuti controlli mi dicono che il vestito è esaurito e che non ce ne sono nemmeno in magazzino. A tal punto chiedo di averne uno dei 3 in vetrina, ma la commessa mi spiega che non sono autorizzati a prendere gli abiti dalla vetrina, pena licenziamento.

Vetrina di Bershka dove si vedono 2 modelli del vestito

Tanto stupita quanto indignata dal fatto che un negozio non era disposto a vendermi l’oggetto pubblicizzato in vetrina, ho deciso di chiamare la polizia municipale.
Al loro arrivo gli agenti, dopo aver accertato i fatti, hanno chiamato la responsabile, Di Fonzo Tania, che si è giustificata dicendo: << Il nostro regolamento interno non ci permette di aprire le vetrine e vendere gli abiti che si trovano all’interno >>. La polizia ha imposto alla responsabile di mettere in vetrina un cartellino che indicasse in qualche modo che il vestito non era in vendita ma era solamente in esposizione.
Alla fine di tutto gli agenti hanno consegnato ad entrambi un foglio di scambio delle generalità con il quale poter fare una querela alla polizia, la responsabile non è stata richiamata in nessun modo ed io ho perso parecchio tempo, senza oltretutto avere il vestito esposto.
Mi sembra una storia davvero vergognosa.

Terzo modello del vestito incriminato con prezzi a fianco

La vetrina è il primo mezzo di pubblicità di un negozio, dovrebbe attenersi a quanto è stabilito dalla legge riguardante taluni aspetti della vendita e delle garanzie di consumo. In questo modo i negozianti ingannano i passanti, i quali vedendo i vestiti esposti in vetrina entrano e li ricercano, ma non possono acquistarli perché non presenti all’interno del negozio ma usati in maniera sistematica al solo scopo di attirare il maggior numero di consumatori all’interno dello stesso.
In questo modo mettendo i vestiti più belli in vetrina fin dai primi giorni si garantiscono una clientela fino alla fine di tutta la merce anche se le cose più belle non sono più presenti da tempo.
Ad esempio qualcuno potrebbe mettere in vetrina abiti elegantissimi e poi vendere all’interno delle semplici magliette. Ma così i diritti dei consumatori sono tutelati? Non si tratta forse di inganno?
Ancora più grave è stato sentire le voci dei passanti dire che tutti i negozi fanno allo stesso modo. Io personalmente mi ritengo presa in giro dalle false vetrine.

Zoom sui prezzi. Pensereste di poterli comprare? O pensereste che sono in esposizione?

Aggiornamento del 4 settembre 2011
Visto che recentemente sono stati fatti alcuni commenti, chi a favore e chi contro le posizioni esposte in questo articolo, esprimo qui anche io la mia opinione.
Nel 2006 ospitai la voce di questa ragazza che era andata incontro a questa spiacevole situazione perchè ritenevo, e ritengo tuttora, che il fatto di non indicare ESPLICITAMENTE che taluni vestiti esposti non siano in vendita sia una presa in giro nei confronti dei consumatori, soprattutto se questi vestiti siano usati come specchietto per le allodole, magari proprio in periodi particolari dell’anno (natale, saldi etc.).
Concordo però altresi con chi ha giustamente sottolineato come in alcuni casi togliere dei vestiti dalla vetrina non sia un’operazione banale e che tutti possano fare, soprattutto appunto con i rischi di romper le bambole.
Concordo ancora di più sul fatto che i vestiti esposti in vetrina siano spesso soggetti ad usura, sole e polvere in misura maggiore rispetto agli altri capi esposti all’interno del negozio ma per come la penso io, dovrebbe esser il consumatore a decidere se il vestito vale o meno di esser acquistato.
In definitiva, nonostante le giuste vostre osservazioni, sicuramente frutto di competenze e conoscenze che io non ho (e neanche la ragazza oggetto di questa esperienza) credo che sia necessario rendere più esplicito la diversa gestione dei capi esposti in vetrina con l’intento di evitare equivoci.
Nel caso raccontato e documentato dalla ragazza, vi erano inoltre alcuni capi esposti in vetrina ma non indossati dai manichini (freccia 2 nella prima fotografia). Quindi?

monia

14 Risposte al “False vetrine”

  1. franki scrive:

    ma preoccupati dei problemi seri…….non delle vetrine di bershka, questo mi sembra allucinante.

  2. ilPestifero scrive:

    Ogni problema ha la sua importanza.
    Il succo di tutto questo discorso era che ancora una volta i consumatori vengono ingannati e nessuno fa niente per difenderli.
    A natale la gente impazzisce per i negozi, a spendere e spandere, e tutti i commercianti a spellarsi le mani e ad infilzare i propri polli per bene.
    Che si metta un vestito (o qualsiasi altra merce) in vetrina e poi non lo si venda è parte di questo e siccome questo atteggiamento non mi piace ho voluto parlarne qui.
    Dopo aver fatto qualcosa, di piccolo, ma pur sempre qualcosa.
    NON SOLO LAMENTARSI…

  3. monia scrive:

    Sinceramente non credo si tratti di un problema di poco conto visto che in televisione i nostri politici non fanno altro che rimproverarci quando ci lamentiamo dei prezzi alti dicendoci di denunciare i fatti che riscontriamo. E loro cosa fanno per impedire di farci prendere in giro?
    Il fatto che in Italia i piccoli problemi che complicano la vita quotidiana sono tantissimi ma proprio per un eccessivo menefreghismo della gente sembra che ormai debbano essere normalità. Io non ci sto e mi preoccupo di questi quanto di quelli grandi, difendendo sempre la mia libertà e i miei diritti.

  4. ladycroft scrive:

    è successo anche a me!(e non solo una volta) e ti garantisco che mi sono incavolata come una iena anche io! con me bershka ha chiuso…

  5. Streghetta scrive:

    Guarda… io lavoro in un negozio di abbigliamento ma se mi chiedono un capo esposto in vetrina io lo vendo e poi lo sostituisco con un altro… ma siamo matti? la mia titolare mi licenzia se dico ad una cliente ke nn posso vendere il capo in vetrina… mah… nn preoccuparti si vede ke nn aveva voglia di tirare glù il vestitino dal manichino… troppo sforzo x loro… ciao a presto…

  6. Giulia scrive:

    Bershka NON PUò ASSOLUTAMENTE vendere i capi della vetrina a richiesta.I vestiti si possono prenotare(se già non sono stati prenotati da qualcun’altro) lasciando nome e numero di telefono e quando il vetrinista(che passa una volta ogni due mesi)smonta e cambia la vetrina,una commessa chiama ogni ragazza per ogni prenotazione e avvisa che il capo è in vendita.Ci sono regole ferree riguardo alla vetrina,nessuno puo pestarne il pavimento e perfino l’elettricista che controlla l’illuminazione se fino a poco tempo fa doveva togliere le scarpe prima di entrare,oggi non può proprio entrarvi.Ogni negozio ha le sue regole e vanno rispettate perché tutto(soprattutto da Bershka) è fatto appositamente per il consumatore,nessuno vuole imbrogliare nessuno.

  7. giuseppe scrive:

    ma per favore…. ma sei ridicola.. ma questo lo chiami problema..!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma sei proprio ma proprio ridicola.. gli agenti municipali dovevano portare te in carcere direttamente!!!!!!!altro che freddo e gelo o la perdita della giornata lavorativa….pensa a problemi piu seri non a queste emerite stronzate…… il vestitino… … guarda sto sito l’ho beccato per caso.. e leggendo questo mi hai costretto a risponderti… ma cresci e matura!!!!! tu e tutte quelle come te!!!

  8. monica scrive:

    ma smettila.. mi sa che a lavoro non ci volevi andare.. altrimenti non avresti perso tempo su questa CA….. Cmq Bershka ha delle regole e VANNO RISPETTATE.. quindi prima di far prendere aria alla bocca INFORMATEVI

  9. daniela scrive:

    Buongiorno a tutti.io lavoro nel settore abbigliamento donna da 12 anni e oltre che ritenere che il problema e ridicolo mi rendo conto quanto e sbagliato giuidicare non conosciendo come realmente stanno le cose!Allora cari signori:90%di negozi hanno le bambole di cristallo che costano dai 1 500€ in su(dipende dal modello)sfido ogni uno di voi a smontrle per vendere un capo di 100,200,30, e non ha importanza quanti euro rischiando di rompere una bambola di 1 500€!ogni una di queste bambole pesa minimo 8 kg il che comporta rischio alla persona non adetta a manovrarle di farsi male!ogni uno di questi negozi ha un vetrinista che ha fatto la scuola per manovrare alestimenti della vetrina e quarda caso si chiama VETRINISTA ed e pagato profumatamente dalla azzienda ma none un dipendete fisso in un punto vendita per spogliare e vestire le bambole a piacere!chi ritiene che nel negozio spoglia le vetrine a piacere di clienti o e proprietario e si assume tutti i rischi o fa un lavoro che per legge non gli compete e nessuno puo obligarlo a fare questo tipo di lavoro !cari signori commessi e commesse e altre tanto responsabili leggete bene il vostro contratto prima di prendere qualsiasi iniziativa!E ORA VE LO DEVO PROPRIO DIRE CARI CLIENTI:MA SECONDO VOI UN CAPO ESPOSTO PER UN MESE IN VETRINA ALLA LUCE DEI FARETTI E AL SOLE IN PIU BUCATO CON I VARI SPILI E RICOPERTO DALA POLVERE NE VALE LA PENA AQUISTARLO?IO NON LO ACQUISTEREI MAI NE ANCHE A METà PREZZO!IL 30% DELLA MERCE TOLTA DALLE VETRINE NONE PIU VENDIBILE!Daniela neg.”BLUE SAND” P.za Duomo Milano

  10. Daniela scrive:

    Ma va a lavorare ke è meglio!x un vestito hai rotto le palle a gente ke si fa in quattro x guadagnare dignitosamente!!!!!!!!!!!

  11. rosario scrive:

    cari giuseppe che scrive:23 aprile 2008 alle 21:46,monica che scrive:13 maggio 2008 alle 15:59,daniela che scrive:20 luglio 2009 alle 14:37, e ancora Daniela che scrive:9 settembre 2009 alle 17:48,e qualcun’altro,ne ho lette anche in altre discussioni, di risposte cretine, ma come le vostre MAI.Innanzitutto, non avete avuto educazione,perchè avete dato della bugiarda a chi scriveva.Quindi avete messo in discussione il motivo del post.Poi ognuno di voi ha detto delle stronzate che niente hanno a che vedere con la realta’,infatti a me è capitato in un negozio di COTTON&BELK,delle maglie stavano in vetrina e facilmente si potevano prendere, ma mi è successa la stessa cosa,altro che regole del negozio queste vengono chiamate strategie (LEGGI: inganno)di mercato.Solo per un pelo non sono stato a sentire mia moglie che voleva chiamare i carabinieri,sapete, ha lavorato anche lei in un negozio di abbigliamento,e conosceva bene la “regola del negozio”…la truffa!Quelli stupidi come voi devono essere truffati, non le persone come quella che scrive,la quale ha tutta la mia solidarieta’.

  12. acci acci scrive:

    ancora una volta non avete capito nulla!!!daniela ha pienamente ragione!la vetrina è per l’esposizione e chi la smonta e la rimonta ha fatto dei corsi per poterlo fare…i manichini pesano tanto e costano un botto!!!grazie a dio ho sempre avuto clienti che hanno capito tranquillamente la situazione e hanno preferito comunque prenotare il capo!e poi è vero….tutti i capi che si tolgono dalla vetrina sono fallati,scoloriti e bucati dagli spilli…vabbè non mi soffermo di piu inutilmente…c è chi ci arriva e chi no!buona serata!
    e mi raccomando….questi sono i veri problemi della vita eh!

  13. ilpestifero scrive:

    Date un occhio alla mia integrazione in calce all’articolo e buono shopping consapevole e senza inganni a tutti ;)

  14. fede scrive:

    BLA BLA BLA BLA…. parlate tutti senza sapere minimamente la legge riguardante tuttò ciò! Informatevie poi aprite quella boccuccia. e per chi scrive di fare altro invece di rompere con le stronzate… FATE VOI STESSI ALTRO, OGNUNO E’ LIBERO DI DIRE CIO’ CHE PIU’ PREFERISCE, MA STIAMO DAVVERO DANDO I NUMERI, SE LA COSA NON VI INTERESSAVA, POTEVATE BENISSIMO NON LEGGERE, O ALMENO NON RISPONDERE. CREDO FOSSE LA SOLUZIONE MIGLIORE.
    Per tutti gli altri, sti gran cavoli delle leggi interne del negozietto (qualunque esso sia, anche quello con i manichini da 12mila euro cadauno) la LEGGE, QUELLA VERA E PROPRIA dice che TUTTO DEVE ESSERE VENDUTO..TUTTO. capite il significato di tutto???
    Per la signora che lavora in questi ambienti da 12 anni, se una qualsiasi persona fosse venuta nel tuo negozio e avrebbe parlato con il direttore dicendo che voleva solo i capi in vetrina firmandogli un assegno con sei zeri, PENSI CHE AL DIRETTORE GLI FREGAVA QUALCOSA DEI MANICHINI DA 1500EURO???? ma fammi la cortesia.
    Sappiate che ce anche uno SCONTO LAVANDERIA per i vestitini, magliette etc etc.
    Se a qualsiasi di voi capita di imbattersi in un ultimo articolo esposto e non vogliono vendervelo chiamata LA GUARDIA DI FINANZA state sicuri che appena la commessa/ responsabile o direttore sente GUARDIA DI FINANZA vi ci fa entrare a voi stessi nella vetrina.
    MI FATE PROPRIO RIDERE!

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