Linux manzoniano?

Dopo la semi provocazione dell’iPhone, solo in parte raccolta e discussa, più che altro offline, ne lancio un’altra.
Questa volta il dibattito riguarda l’annosa questione: Windows o Linux?
Partendo da questo spettacolare paragone aspetto i vostri commenti.
Linux manzoniano?

Ovviamente la questione non è esclusivamente tra se sia meglio Windows o Linux, ma anche tra Closed ed Open Source, i vari modelli di sviluppo, sia per gli utenti casalinghi sia nelle realtà aziendali.

ilpestifero

7 Risposte al “Linux manzoniano?”

  1. 4n1s.marco scrive:

    Ciao, ho letto il post linkato: mi sembra un provocazione non argomentata degna della migliore tradizione flames…
    Un lunghissimo thd, simile a questo, fu aperto da A.Bottoni nella ml di no1984.org

    http://lists.no1984.org/pipermail/tc/2006-July/008346.html

    (parte come un confronto macOSX/Linux/windows dal punto di vista del TC, ma sfocia largamente in un confronto di usabilità/facilità/libertà/features)

    La mia personale opinione è che a livello core in generale gli i sistemi POSIX (unix, linux, bsd) siano molto meglio pensati come OS rispetto a Win.
    Hanno una serie di idee vincenti:
    -in primo luogo al posto di avere tanti strumenti ultraspecializzati e omnicomprensivi come in windows, ne hanno pochi, semplicissimi, che possono essere combinati tra loro attraverso quella che è la seconda idea vincente;
    -il pipelining e le pipeline con nome
    -la terza bellezza di unix è che TUTTO è un file: è possibile scrivere e leggere da una seriale nello stesso identico modo in cui si legge da un file di testo, e lo stesso vale per la scrittura/lettura a basso livello di un hd, di un terminale, di un modem, di una stampante, di un QUALSIASI dispositivo che il kernel sia in grado di indirizzare..
    -l’esplicita divisione degli utenti e dei processi in gruppi;

    A questo poi possiamo aggiungere le feature introdotte da SELinux o AppArmor, che permettono di stabilire a livello kernel i permessi per le Applicazioni..

    Potrei andare avanti ancora degli anni a parlare di queste cose, senza nemmeno citare la libertà delle varie versioni di unix che dominano il mercato oggi giorno..

    Per quanto riguarda l’usabilità.. vi posso dire che a casa mia i miei genitori e mia sorella (che tutto sono tranne informatici) utilizzano senza troppi problemi Ubuntu e SuSE 10.2..

  2. milo scrive:

    L’approccio all’IT ha molte sfaccettature (a mio parere due principali) che secondo me giustificano certe affermazioni; mi spiego meglio con degli esempi concreti.

    SFACCETTATURA PRATICA
    Il fratello di un mio collega lavora come analista ed implementatore di sistemi radar per l’aeroporto di Malpensa; il suo approccio all’informatica è esclusivo per l’utilizzo MATLAB e Simulink, non gli interssa minimamente che sistema operativo stà utilizzando, non ha una filosofia che gli impedisce di non utilizzare sistemi “chiusi” o “aperti”; a lui interessa che MATLAB funzioni punto e basta.
    Per lui possiamo dire che win, lino, osx sono uguali.
    Sotto questa sfaccettatura raggrupperei anche coloro che appoggiano integralmente, per motivi pratici od economici, un’infrastruttura specifica.
    Si perché c’è molto di bello nell’ActiveDirectory, come anche nell’LDAP…

    SFACCETTATURA FILOSOFICA
    Il geek di turno che conosce ed appoggia la filosofia open del software libero si rifiuta di concepire un sistema che gli impedisce anche solo di guardare i sorgenti del kernel.
    Per lui è una questione puramente filosofica che prescinde quindi da qualsiasi giudizio di usabilità, interazione e quindi GUI. Tra l’altro si diverte nel guardare di log delle compilazioni con gcc.
    Per lui esiste solo Linux (e varianti).

    Questa classificazione per sottolineare il fatto che dipende tutto da che aspetto si giudica la tecnologia: usabilità, apertura, costo, e chi più ne ha più ne metta; a seconda del criterio abbiamo certe verità…

    Personalmente oltre ad essere un appassionato dell’IT sono anche un quotidiano utilizzatore della tecnologia come strumento di facilitazione e supporto al lavoro. (Mi occupo di web design e web usability per una banca)
    Certo perché che senso avrebbe la tecnologia se mi rende ancor più difficile fare quello che devo/mi piace fare?
    Da 4 anni sviluppo su piattaforma Apple e posso affermare con franchezza che ho trovato in quest’ultima l’ambiente di lavoro ideale.

  3. 4n1s scrive:

    Concordo con milo sul fatto che ci sono molti punti di vista:
    - il kernel e il sistema operativo base;
    - l’usabilità e la curva di apprendimento;
    - il grado di libertà;
    - il supporto di periferiche hardware;
    - il supporto applicativo;
    - altri;

    Io ho argomentato la superiorità dei POSIX (quindi OSX incluso) rispetto a windows dal punto di vista del kernel e del sistema operativo base.
    Per quanto riguarda l’usabilità, OSX e i mac in generale sono da anni in cima. Per quanto riguarda la curva di apprendimento anche..
    Per quanto riguarda la libertà, Linux è il capomastro.
    Per quanto riguarda supporto hardware e software, Windows vince incontrastato..

    Se volessimo tirare le somme dell’eccellenza dei vari OS:

    Linux= Kernel-OS + Libertà
    MacOSX = Kernel-OS + Usabilità
    Windows = Supporto Hardware + Supporto Applicativo

    In sostanza:

    Windows si avvantaggia della sua diffusione e fa della diffusione la sua arma più potente (perché sostanzialmente non ne ha altre che lo avvantaggino rispetto ai rivali);

    MacOSX è probabilmente uno dei sistemi operativi più bilanciati (ma questo grazie anche al fatto che è stato costruito su di una versione libera a microkernel di unix);

    Linux è potente e completamente libero.

    IMHO se un giorno quelli di MS copiassero per l’ennesima volta Apple e portassero Windows nel mondo Unix, allora si, Windows sarebbe quasi imbattibile..

    Lo stesso potrei dire se OSX diventasse completamente libero o se Linux diventasse più usabile della concorrenza;

    Guardando la realtà: che Windows diventi unix-like la vedo dura; che OSX diventi completamente libero… non ci crede nessuno;
    che linux diventi molto usabile non sarebbe difficile.. il problema sta nella frammentazione in distribuzioni più o meno simili in cui nessuna è uno standard de facto per un determinato settore.. purtroppo.

    Se solo tutto il lavoro che la comunità OS svolge oggi giorno venisse fatto su poche distribuzioni (come in effetti era all’inizio)… non è impossibile: POSIX nasceva appunto per definire uno standard tra le diverse versioni di unix che già nei primi anni 80 poplavano la terra.. perché non si fa una cosa simile anche per linux? Perché RH,SuSE,Ubuntu,Debian,Mandrake,GNU e tutti i grandi player del mondo linux non si mettono a tavolino e definiscono uno standard per linux?

  4. 4n1s scrive:

    Per quanto riguarda invece il discorso “il software a codice aperto è più sicuro del proprietario” una discussione cui ho partecipato è la seguente:

    http://www.alfonsofuggetta.org/?p=975

  5. milo scrive:

    Beh, il codice sorgente del core di OS X è stato rilasciato con licenza OpenSource…
    Certo non è free, però nemmeno RedHatEnterpriseServer lo è…

  6. 4n1s scrive:

    In realtà se non ricordo male Apple si è basata su pezzi di Mach e FreeBSD per il core, quindi non è che avessero molta alternativa alla pubblicazione OpenSource.. e cos’ha restituito alla community OS? IBM e Sun ad esempio hanno preso molto dall’OpenSource ma hanno anche restituito a valangate; questo significa credere nell’OpenSource come modello di business.
    Apple che ha restituito?..

  7. milo scrive:

    Mah, tutto il suo sitema oltre a tutte li migliorie ai progetti open che utilizza: http://developer.apple.com/opensource/
    http://www.apple.com/opensource/

    Comunque ti parlo da puro appassionato, quindi sono aperto a qualsiasi correzione di castroneria; se non che sui modelli di business non sono molto preparato…

    Sul fatto che non abbia avuto alternativa sono d’accordo, però d’altra parte il kernel mach e la base UNIX (FreeBSD) erano(sono) il massimo; come apple stessa ha ammesso volendoli utilizzare per l’OSX.

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