Zenacamp, the story
- 30 aprile 2007 - 11:42
- Eventi

Bello, davvero bello questo Zenacamp e d’altronde non poteva essere altrimenti…
Rimarrebbe ben poco da aggiungere al bellissimo ed esauriente post di Zuck ma anche io come tutti voglio dire la mia, dal mio punto di vista e raccontare il mio personale Zenacamp.
E’ stato il mio primo barcamp a cui ho partecipato e l’ho fatto in compagnia della persona che amo.
Sabato mattina presto siamo partiti alla volta di Genova e verso le 10 e 30 eravamo come previsto a Palazzo Ducale.
L’accoglienza è stata ancora più rosea di come potevamo immaginarcela: tanta gente, buffet di focacce genovese, gli immancabili cool geek gadget e un’atmosfera fantastica di un sano raduno di persone che vogliono condividere le proprie esperienze.
La gente come detto era davvero tanta, ho letto che era almeno in previsione il più grande barcamp italiano finora organizzato e credo lo sia stato.
La cosa più difficile era associare ai volti il relativo blog e quindi tutti a sbirciare la spilletta dell’altro mentre ci si scambiava due chiacchere su questo o quell’altro argomento, frutto di una presentazione appena terminata o di uno spunto nato così.
L’unico al quale è stato facile associare un volto è stato il mitico Andrea Beggi, genovese e organizzatore assieme ad altri dello splendido barcamp; i ragazzi in questione hanno messo in piedi una giornata con i controfiocchi per tutti i blogger che vi hanno partecipato, grazie anche ai numerosi sponsor che sono riusciti a coinvolgere nell’iniziativa (il secolo XIX, tiscali, yoo, cap e San Lorenzo).
Interessante la presentazione di Roberto Dadda sull’ergonomia e sui principali errori che si commettono nella progettazione di oggetti, sia reali che virtuali. A tal proposito ho seguito in passato un corso universitario e avevo anche letto un gran bel libro di Donald Norman, la caffetteria del masochista.
Sicuramente un argomento che mi interessa approfondire, sia in teoria che in pratica (AAA. cercasi lavoro nel campo dell’ergonomia).

Un saluto anche all’ottimo Sean Carlos di Antezeta, a Miki Fossati di ImpronteNelWeb che ha parlato di aggregatori semantici e spider della blogosfera ed in particolare della possibilità di sfruttare Spinn3r per costruire dei servizi made in italy, a Giovy che per venire a Genova a documentare il tutto con la sua Canon EOS 350D si è fatto un mega viaggio e a tutti quelli che ho incontrato (ad esempio i ragazzi che hanno prodotto le spillette di django contro italia.it ).

Non posso non fare un plauso particolare all’acrobatico robingood, che ha ripreso live l’intero Zenacamp e ha anche intervistato Monia. Dov’è possibile reperire il video dell’intera giornata?
Ieri sera appena tornato ho invece scoperto di essermi perso l’intervento di Luca Sartoni sugli “Informatici vs Rompiscatole“, ma grazie alla super attivissima Delymyth me lo sono comunque visto. Grazie a tutti e due.
Sempre lei inoltre ha messo on line il servizio che il tg3 ha dedicato allo Zenacamp. Arigrazie.
Insomma, due giorni magnifici a Genova che ho apprezzato anche dal punto di vista della città e della gente.
Il tempo è stato stupendo, un sole estivo con una temperatura perfetta.
Ottima la cucina, dopo aver mangiato a pranzo le trenette al pesto, la sera abbiamo bissato con gnocchi al pesto e poi pesce, mentre l’indomani ci siamo buttati nuovamente sulla focaccia genovese e di recco, non prima di aver mangiato anche la farinata (buona ma… manca il limone…).

Bello il centro storico e la zona del porto antico, carino anche il lungomare dalla foce a Boccadasse, davvero un posto magico e intimo.
Peccato solo per la sopraelevata che taglia in due la zona del porto dove c’è l’acquario.
Tra le noti dolenti anche il solito pessimo servizio di treni terzo mondo, un ora e più di ritardo su di un treno sporco e malandato, pieno come un carico di bestiame.
Siccome però non voglio chiudere così, ringrazio ancora tutti i blogger, tutti gli organizzatori, genova e i genovesi, e vi lascio con la frase stampata sul retro della maglietta regalataci per l’evento: “Liberté, Egalité, Trenetté“! Alla faccia anche dei francesi.
Viva l’italia!!!!


Continuo a leggere, di quà e di là della splendida esperienza che è stata. Ed è stato un peccato non poterci essere, davvero.
confermo.
Comunque a maggio sarà pieno di barcamp italiani…
Weekend davvero bellissimo. Il sabato Palazzo Ducale invaso dai blogger era davvero speciale. In più il sole d’estate rallegrava i cuori di tutti. Tante amicizie, tanti scambi di idee, tanti confronti. Bello al cubo.
Genova si è rivelata più bella del previsto. Sono tornata a casa distrutta ma felicissima.
Grazie a tutti gli organizzatori dello zenacamp e a tutti i partecipanti. Un mega grazie al pestifero che mi ha fatto conoscere l’evento.