Media Defender, società dedita a combattere il p2p, è in questi giorni stata vittima di una grosso furto di dati privati (si tratta di email), sottratti da un hacker che li ha immediatamente resi disponibili sotto forma di torrent file.
Tante le tecniche adottate, da i file server.met contraffatti per la rete eDonkey, ai file esca caricati nei vari sistemi di file sharing (torrentz, emule ed ares su tutti), fino a MiiVi una delle ultime ecltanti scoperte adottate, si trattava infatti (adesso è down) di un finto sito per scaricare gli ultimi film, così da poter tracciare e loggare gli ignari navigatori (peccato che avevano registrato il dominio e con un semplice whois si è scoperto a chi apparteneva…)
Rivoluzionaria tecnica per il resizing intelligente delle immagini.
Veloce articolo giusto per segnalare un comodissimo servizio web che ho scoperto alcuni giorni fa: Vcast.
In certe situazioni, come quando ci si trova di fronte al fuoco, ci sono ben poche parole. Restano soltanto le immagini di uno scempio che deve terminare.
Sono in vacanza. Stop. Almeno per un po si stacca, o almeno ci si tenta. Si ricaricano le pile da tutto e poi, si vedrà.
Per ora Sicilia, tutta da Scoprire.
Questa mattina mi sono svegliato, ho stropicciato gli occhi e sono andato a fare una bella colazione.
Poi mi sono messo a studiare e verso sera, mentre navigavo qua e là mi sono accorto di essermi teletrasportato.
Dove?
Nel futuro. In un futuro nero e buio dove non esiste più la libertà di espressione e di pensiero.
Nel passato. Il medioevo dell’informazione e della comunicazione.
Nella Cina. Quella Cina che stringe accordo con Evil Google per la sua censura.
Eppure no, ero e sono ancora in Italia, il paese dei furbi e dei bigotti, di quelli che lavorano di più e producono di meno, e anche ormai sempre più di quelli che censurano!
In casi come quello di Pessotto ci sono poche parole da dire.
Le uniche sensate le può dire solo lui, in prima persona e così, a distanza di un anno circa eccolo raccontarsi in questa bella intervista.
Ricordate i cari vecchi e credo ancora funzionanti DaemonTools?
Bene, anche sotto Ubuntu avevo l’esigenza di montare delle immagini iso, senza necessariamente masterizzarle.
Ho trovato Gmountiso, un programma scritto in python, che con una semplice interfaccia grafica permette di montare un’immagine iso in una cartella di vostra scelta.
Che l’italietta nostra stia andando a rotoli è purtroppo un dato di fatto riscontrabile da più parti.
Forse però nessuno si è accorto che quella digitale non è mai nata…
Giusto per mostrare un po la carrozzeria della mia nuova ubuntu feisty sul solito inspiron 9400, vi posto lo screenshot dopo aver sistemato conky, il monitor di sistema più leggero che ci sia.