Oops! Siamo in Cina?!
Questa mattina mi sono svegliato, ho stropicciato gli occhi e sono andato a fare una bella colazione.
Poi mi sono messo a studiare e verso sera, mentre navigavo qua e là mi sono accorto di essermi teletrasportato.
Dove?
Nel futuro. In un futuro nero e buio dove non esiste più la libertà di espressione e di pensiero.
Nel passato. Il medioevo dell’informazione e della comunicazione.
Nella Cina. Quella Cina che stringe accordo con Evil Google per la sua censura.
Eppure no, ero e sono ancora in Italia, il paese dei furbi e dei bigotti, di quelli che lavorano di più e producono di meno, e anche ormai sempre più di quelli che censurano!

