meritocrazia inversa

E’ inutile criticare ogni giorno l’operato di un governo miserabile, in una situazione che degenera ogni giorno, nel mondo ma sopratutto nella nostra povera italietta…
Questo concetto di meritocrazia inversa, introdotto recentemente con l’appoggio dei cervelloni leghisti (se mi sforzo, dopo Einstein mi viene in mente borghezio… come no…) merità però le mie riflessioni, che in sostanza sono una sola: DISARMANTE!

I deputati leghisti (onorevoli Caparini, Fedriga, Munerato, Bonino) hanno voluto rafforzare il criterio della territorialità e in una breve, forse annoiata seduta della commissione Lavoro, riunita il 1 ottobre scorso in sede referente, hanno chiesto e ottenuto l’approvazione di un sub-emendamento (il 37.2) che si aggiunge a quello nel quale si statuisce che “costituisce titolo preferenziale la residenza nelle regioni per i posti ivi banditi“. E’ infatti stata approvata la seguente norma: “I bandi stabiliscono che nella formazione delle graduatorie non si tenga conto del punteggio del titolo di studio“. Proprio così: un asinello e un cervellone pari sono. Fa premio l’anagrafe, il certificato di residenza.

fonte: www.repubblica.it

Quand’è che toccheremo il fondo?

ilpestifero

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