Riprendiamoci la terra!

in_viaggio_sulla_terraEra questo il titolo dell’evento organizzato giovedì scorso a Milano da Altromercato.
Una serata dedicata alla riflessione sulla terra, la superficie sulla quale edifichiamo case e palazzi, sulla quale coltiviamo frutta ed ortaggi, la base della vita e anche quell’oggetto che ci ospita e ci sopporta, nonostante i continui abusi e soprusi che le infliggiamo.
Ultimamente si sta facendo molto in tema di energie rinnovabili ma non si dedica sufficiente attenzione al rispetto della terra: è giunto il momento di rivolgere il nostro pensiero critico e le nostre azioni verso questo tema sempre più importante.
Riscaldamento globale, inquinamento (smog, pesticidi, etc.), sfruttamento intensivo dei terreni…
Tutto questo ci sta portando sempre più in fretta ad un punto di non ritorno.
Tutti assieme, come durante i più di 2500 eventi organizzati da Avaaz durante la chiamata al Risveglio globale, dobbiamo agire: ORA!
Ne aveva parlato il quasi presidente degli stati uniti Al Gore nel documentario Una scomoda verità, ne riparla da un’angolazione diversa, il film Terra madre, uscito quest’anno.
Ne ha parlato anche l’autore dello spettacolo teatrale organizzato all’interno della serata di cui parlavo prima; Alessandro Franceschini vi ha scritto anche un piccolo libro, nel quale in breve illustra i problemi della terra e fornisce alcuni consigli critici per l’utilizzo del terreno e del territorio.
Un bel libro, uno spettacolo stupendo, coinvolgente, incalzante e molto diretto, nel quale si denuncia un altro aspetto purtroppo (ma qui è soprattutto voluto dai nostri politici panzuti e pasciuti) troppo spesso omesso, ossia la cementificazione selvaggia, il continuo costruire senza rispetto per le persone e l’ambiente circostante.

Non tutti per fortuna vanno in questa direzione e vi sono alcuni comuni (non mi ricordo i nomi, devo ricercarli) che stanno iniziando a promuovere il recupero di tutto quanto già costruito e fatiscente, prima di costruire nuovi palazzi, case etc.

E direi che in Italia di ecomostri ne abbiamo a bizzeffe. Anche sulla televisione del sultano, quello che ha costruito intere città mostruose, mi dicono che striscia ne denuncia spesso.
Dite loro di chiedere direttamente al capo, avrà sicuramente di che argomentare.

Aggiornamento del 24 novembre 2009
L’autore dello spettacolo teatrale e del libro, ha commentato il post in oggetto.
Vi segnalo quindi il suo sito, dove trovare ulteriori informazioni in particolare sul suo (bel) spettacolo Cave!, quello che purtroppo è anche uno dei (brutti) spettacoli del nord-est: http://cavecanem-cave.blogspot.com/

ilpestifero

3 Risposte al “Riprendiamoci la terra!”

  1. [...] Il seguito di questo articolo:  Riprendiamoci la terra! « ilPestifero [...]

  2. grazie mille del commento! L’ho trovato epr caso e mi fa molto piacere.

    Se vuoi, il sito dello spettacolo che hai visto è: http://cavecanem-cave.blogspot.com/

    Alessandro (l’autore del libretto e dello spettacolo)

  3. ilpestifero scrive:

    Grazie a te di nuovo,
    per il bel libro e soprattutto per lo spettacolo: pungente, diretto, incalzante e apolitico fin dove possibile.
    Segnalo quindi il tuo blog, anche direttamente nel post, con la speranza di metterti in contatto con altre persone attive come te nell’ambito teatrale.
    E’ necessario informare e denunciare sempre di più i vari scempi quotidiani, sperendo che la gente si informi sempre di più anche su media come internet e non solo verso quell’imbuto cerebrale che è la televisione…

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