Ludovico Einaudi

Ci sono cose che non si possono spiegare.
La musica di Ludovico Einaudi è una di quelle.
Un vortice che mi cattura e mi trascina in un mondo parallelo in cui i pensieri si accavallano l’uno all’altro, in una danza tribale nella quale ogni sogno diventa possibile.
Adoro “Le Onde”, sto iniziando ad amare “Nightbook”.
E presto me lo voglio vedere Live. O meglio, voglio entrare dalla porta principale nel suo mondo, che un po è anche mio.

E se per un attimo Einaudi dovesse smettere di suonare e gli chiedessimo cosa ne pensa dell’italia?

un Paese in declino, in preda alla cultura televisiva, a un misto di violenza e sensazionalismo, al gossip sfrenato. Fatico a riconoscermi nell’Italia che conoscevo.

fonte L’espresso n° 52, anno LV
Ecco, anche quando smette di suonare la sua lunghezza d’onda coincide con la mia.
Meno televisione, più libri, più cultura, più informazione vera, più pensiero.

ilpestifero

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