Costi e tempi di recesso
- 8 gennaio 2010 - 00:12
- Politica, Senza categoria, Truffe
Ne parlavo giusto in questi giorni con alcuni amici.
Dopo le liberalizzazioni di Bersani nell’aprile 2007 [legge 40/2007], che garantivano maggiori tutele e diritti ai consumatori nel caso di recesso anticipato da servizi di telefonia, internet e pay tv, ultimamente con questo governo di prostitute ed utilizzatori finali si respira di nuovo quell’aria di penali salatissime e tempi apocalittici prima di poter disdire un contratto, insomma l’aria di piglianculo, quella in cui i consumatori sono a 90° e le aziende ne fanno di tutti colori, con buona pace dei diritti dei consumatori, di sicurezza sul lavoro, di posto fisso etc. etc.

Tra i maggiori promotori di questa nuova controriforma è in prima linea RTI del nano piduista, che sta facendo ricorso al tar per mantenere le penali di recesso.
Vorrà dire che anche se un servizio adsl farà schifo, e in italia non è difficile essere in questa situazione visto i NON investimenti sulla banda larga ed il digital divide, ci toccherà o pagare una penale record o tenerlo minimo 24 mesi duranti i quali, anziché sfogliare pagine web, si sfoglieranno le verze, condite da bestemmie e preghiere per un fulmine su montecitorio.
O forse, come dicono i più maliziosi, ci siederemo ancora una volta sul divano a guardare la televisione.
Quella si che è informazione…
