Sempre più soldi alla SIAE

Aggiornamento del 26 gennaio 2009
Il bondi dopo le ovvie polemiche che sono scoppiate in rete in seguito a questa ennesima truffa made in italy si sta prodigando nell’affermare che l’equo compenso non rappresenta una tassa ma un compenso dovuto per legge a soggetti privati. Gli ha fatto l’eco la compare SIAE: “No, non è una tassa, perché si tratta di diritti d’autore” (ndr. diritti d’autore non su opere ma su hardware… che finiscon dritti nelle tasche degli autori della SIAE!)
Peccato per loro che questa ennesima boutade del regime sia stata immediatamente smentita dall’avvocato Guido Scorza:

[...] quale che sia il nomen juris – contributo, compenso, canone o altro – ciò che conta per qualificare un obbligo imposto dallo Stato quale prestazione patrimoniale imposta o, addirittura, tributo è proprio il carattere coattivo dell’imposizione ovvero il fatto che al soggetto passivo dell’imposta non sia lasciata libertà di scelta tra il versarla o non versarla.

http://punto-informatico.it/2794487/PI/Commenti/tassa-sull-equo-compenso.aspx


Il governo di ladri che ci ritroviamo attualmente, in questo caso nella figura del ministro dei beni e delle attività culturali Sandro Bondi, ha firmato un decreto che estende ancor di più l’equo compenso.

La SIAE acquisisce un compenso (denominato equo compenso) sui supporti vergini venduti in Italia. Ciò vuol dire che esiste una pre-tassazione su pellicole fotografiche, musicassette, VHS, CD, DVD, Blu ray, hard disk, pendrive, schede di memoria, telefoni cellulari, ecc. che si acquistano poiché si assume a priori che vi si registrerà materiale protetto dai diritti d’autore, anche se non è detto che ciò accada.

fonte: wikipedia.it

Questa nuova estensione, datata 30 dicembre 2009, riguarderà tutti i dispositivi dotati di memoria, quindi cellulari, macchine fotografiche, hard disk interni ed esterni, penne usb, decoder sky etc.
Guido Scorza, Avvocato e Dottore di ricerca in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, afferma che il ricavato della siae per il solo equocompenso,

dal 2010 passerà a circa 300 milioni, secondo stime di Confindustria e Assinform

fonte: repubblica.it

C’è poco da aggiungere, se non fare i migliori complimenti per l’ottimo lavoro svolto alla commissione per un compenso più equo, istitutita il 31 maggio 2009, guarda te, proprio presso il ministero per i beni e le attività culturali…

Anche in tempi di crisi c’è chi, con una scusa o l’altra, in questo caso quella della pirateria, riesce sempre più ad ingrassare i propri incassi…

La SIAE ha incassato nel 2008 671 milioni di euro con un incremento del 5.7% rispetto al 2007.

fonte: guidoscorza.it

Difendono la cultura o le loro chiappe sudate e piene di soldi?

  • Sono sicuro, già li vedo, l'ennesimo baraccone pubblico-privato italiano (100%, 9 Votes)
  • Sono sicuro, difendono la cultura e il diritto d'autore (0%, 0 Votes)
  • Mmm, non saprei, probabilmente 50 e 50... (0%, 0 Votes)

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ilpestifero

2 Risposte al “Sempre più soldi alla SIAE”

  1. ugaciaka scrive:

    La siae è una mafia, i film e album originali costano di più per colpa della siae con il suo pizzo(bollino).

    Per fermare la pirateria, dovuta sopratutto ai costi quasi proibitivi dei film e album originali, ci fanno pagare ancora di più TUTTI i supporti di memorizzazione (cazzo anche i cellulari) e la tassa va a ancora alla siae.

    Qui non è il cane che si mangia la coda ma il cazzo!!!

  2. ilpestifero scrive:

    La siae un novello D’Annunzio?
    Comq sembra che l’esito di questo primo sondaggio de ilPestifero sia orientato in un certo modo…

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