Intercettazione bomba di berlusconi

Altro che facchetti, altro che moggi, altro che galliani, meani e collina.
Questa è la vera intercettazione. Siamo nel 1986, ed è appena scoppiata una bomba nella villa di berlusconi.
E lui che fa? Si sente al telefono con dell’utri; pensano che sia stato mangano (stalliere, mafioso ed eroe) e se la ridono alla grande.
Ascoltate.

In realtà si scoprirà che era opera della mafia catanese e non al buon mangano, che in quel momento era in carcere.

Tutte le informazioni sopra riportate sono assolutamente certe ed assodate.

Il 28 novembre 1986 un altro attentato alla villa milanese creò danni unicamente alla cancellata esterna. Berlusconi, nel mezzo di un’intercettazione telefonica, commentò con Dell’Utri l’attentato definendolo scherzosamente un atto fatto «con affetto», proseguendo sullo stesso tono che «secondo me, come un altro manderebbe una lettera o farebbe una telefonata, lui metterebbe una bomba» e sottolineando che la natura del gesto è da ricercarsi nel fatto «che non sa scrivere».

fonte: wikipedia.it

ilpestifero

Una risposta al “Intercettazione bomba di berlusconi”

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