Kobo in Italia, inMondadori: la visita in libreria

Ieri pomeriggio mi sono tolto lo sfizio di visitare un negozio Mondadori. Avevo la curiosità di vedere come avevano allestito il tutto per il lancio italiano (avvenuto il 2 ottobre) della famiglia di e-reader Kobo. Mentre andavo mi chiedevo: “Se è vero che il sito web inMondadori è davvero ben fatto e completo, per raggiungere le più differenti fascie di lettori, indipendentemente da età, classe sociale, abitudini di lettura etc. meglio non c’è che una libreria. Mondadori ne ha 628 distribuite in tutta Italia, vediamo come presenta il mio amato Kobo agli italiani.”

Così nel tardo pomeriggio ho preso l’autobus e mi sono diretto al Multicenter di Milano piazza Duomo.
L’esplosione di colori mi ha colpito subito fin da lontano. Tutte le vetrine, in cui campeggia lo slogan “Chi è Kobo?“, sono dedicate agli e-reader Kobo.

Entrando ho individuato subito lo stand dedicato a Kobo, era quello con più persone che guardavano, provavano, chiedevano; un brusio di appassionati e incuriositi lettori, pronti ad accogliere la novità del momento.
Con mia grande sorpresa c’era anche il Kobo Glo (che pensavo invece non fosse ancora disponibile).
Il Kobo Glo, per chi non lo sapesse, è l’ultimo arrivato nella famiglia di e-reader Kobo, molto simile al Touch ma con la principale differenza di potersi illuminare con una luce integrata che permette quindi di leggere anche al buio.

I prezzi sono invece quelli annunciati e presenti sul sito web: 79 € il mini, 99 € il Touch, 129 € il Glo. Giù il cappello.
Sono prezzi che finalmente portano anche in Italia un lettore di ebook (o meglio tre…) che si rispetti, a prezzi assolutamente convenienti e alla portata di tutti. Fino ad ora girare per i grandi negozi di informatica ed elettronica alla ricerca di un e-reader valido e che non costasse come un gioiello era un’impresa impossibile; da oggi quindi, anche per voi che non comprate abitualmente su internet e volete comunque toccare con mano, in Mondadori è possibile provare tre e-reader che vi portano nel magnifico mondo dei libri digitali (e infatti se comprate un Kobo da Mondadori vi verranno regalati subito 3 ebook a scelta fra 9).

Mi ha colpito (e non lo dico per paraculismo, usando un francesismo, non essendo affiliato in alcun modo a Mondadori o Kobo) la disponibilità, l’attenzione e la preparazione dei vari addetti presenti.

In breve e con parole semplici mi hanno spiegato le differenze dei tre e-reader, mostrandomi in pratica come interagire con essi e come poter comprare un ebook o caricarne di già in mio possesso. Tutte cose che sapevo già ma che è molto importante spiegare a chi scopre questo nuovo mondo ed è un pochettino spaventato.
Un e-reader serve per leggere e vi permette di fare le stesse cose che fate con i libri cartacei, senza per forza sostituirsi ad essi completamente.
Volete mettere un segnalibro? Un click in alto a destra e il gioco è fatto. Volete sottolineare? Tenete premuto nel punto desiderato e poi trascinate le due “goccie” che appaiono per tutta la lunghezza della frase interessata. Un tap a destra per sfogliare pagina in avanti, un tap a sinistra per tornare indietro.
Facile F-A-C-I-L-E.

Finalmente ho sentito parlare dell’importanza di poter comprare i libri dove più ci piace e preferiamo. Kobo e Mondadori offrono un vasto catalogo di ebook (3 milioni di titoli, di cui 1 milione gratuiti e 30mila in Italiano) in continua crescita ma ovviamente non è, e per fortuna non sarà mai, l’unico. Ne ho già parlato diverse volte anche qui sul blog, io per esempio fino ad ora ho comprato ebooks oltre che da Kobobooks, da Feltrinelli, da IBS, da UltimaBooks, da BookRepublic e da altri piccoli editori.
E tutto questo perchè Kobo supporta il formato ePub, uno standard aperto ormai diventato lo standard dell’editoria digitale.
Questo Q ad esempio è un ebook in ePub. Lo scaricate sul vostro pc, collegate il Kobo via usb, quindi trascinate l’ebook al suo interno, staccate il Kobo e voilà, siete pronti ad iniziare a leggere. Facile. Come deve essere.

Tornando al Mondadori store la cosa bella è che a parlare di libertà di poter acquistare gli ebook dove più ci piace e pare, non fossero solo i dipendenti (e ben prima l’amministratore delegato e vicepresidente Maurizio Costa) ma anche i clienti. Le limitazioni prima o poi stufano tutti e diventano dei noiosi ostacoli all’attività che si vuole svolgere, leggere in questo caso. Gli standard aperti e le piattaforme aperte, come quella di Kobo, sono l’unica risposta. Se poi eliminassero anche i DRM vecchio stile, magari andando nella direzione dei Social DRM…

Sentire poi parlare di Calibre, da un cordiale e preparatissimo addetto, mi ha davvero stupito: spiegava infatti come tramite Calibre fosse possibile gratuitamente e con facilità convertire i propri pdf nel formato ePub e quindi caricarli con un altro click sul nostro/vostro Kobo.
Anche di Calibre ne ho già parlato, è attualmente secondo me il miglior programma per gestire la propria biblioteca digitale; fa tutto, converte, carica e scarica libri, news e riviste, tiene traccia di cosa avete sul Kobo, vi permette anche, dalle ultime versioni, di esportare le note e i segnalibri fatti sul Kobo e molto altro.

Infine alcune veloci osservazioni che possono, volendo, diventare dei suggerimenti.
Ho visto parecchie persone approcciarsi agli e-reader con l’abitudine di chi usa uno smartphone o un tablet. E’ importante che i commessi le notino e spieghino loro vantaggi e svantaggi di un display e-ink per la lettura. In breve un display e-ink si legge ovunque, senza riflessi e senza affaticare la vista, anche al parco con il sole splendente, e consuma pochissimo ma di contro non ha la reattività e tutte le comode gesture (come ad esempio il pinch-to-zoom) di un schermo touch. Senza questa veloce spiegazione uno magari rimane un po’ intimidito e pensa che funzionano male o di essere incapace lui ad usarlo…
Tanti inoltre provavano e chiedevano come cambiare le dimensioni del carattere (non essendoci il pinch-to-zoom appunto). Semplice, un click in basso, un click sul simbolo con la doppia A, e quindi si possono cambiare tutti i parametri desiderati, dalla dimensione all’interlinea, ai margini e al carattere stesso (io ad esempio uso il leggibilissimo font Ubuntu). Anche qui, è molto importante far capire che l’ePub è un formato “dinamico”, che si adatta alle esigenze di lettura di ciascuno di noi, riformattando con due tap l’intero libro che stiamo leggendo (differentemente invece dal pdf che è, consentitemelo, immodificabile).

Bravi tutti, e benvenuto Kobo!
L’Italia è un paese magnifico e anche gli italiani, se vogliono, possono esserlo.

ps. Ah, il nuovo firmware 2.1.4 presente sui Kobo inMondadori è una bomba, reattivissimo e molto fluido, lo voglio! E ha pure il dizionario italiano Devoto-Oli già installato!

ilpestifero

3 Risposte al “Kobo in Italia, inMondadori: la visita in libreria”

  1. [...] Mondadori grazie alla sua forza e alle risorse che può mettere in campo – leggete a proposito Kobo in Italia, inMondadori la visita in libreria, un reportage preciso e completo del corner Kobo presso la Multicenter di piazza Duomo a Milano – [...]

  2. 4n1s scrive:

    Non lo sapevo! La prossima volta che scendo in italia mi sa che me ne compro uno :)

  3. ilpestifero scrive:

    Puoi anche ordinarlo online su http://www.inmondadori.it/ e fartelo arrivare a casa, così quando scendi te lo trovi bello pronto!
    Consegna gratuita in 1 giorno lavorativo. Ah, la rete…

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