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L’anima ribelle che c’è in noi esce allo scoperto…

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Telecamere invasive 30 June 2008

ilPestifero@14:42 | i commenti 0 commenti | In Generale, Politica, Sicurezza.

Anche in Italia, ormai le telecamere hanno invaso le nostre città. Passeggiare tranquillamente o farsi un giretto in macchina è diventato impossibile senza essere costantemente monitorati. 1984??

Impariamo a conoscere la crittografia
foto by JR3

Bruce Schneier, un guru della crittografia e della sicurezza, si domanda il perchè di tante telecamere, snocciolando dati e controdati e smentendo l’uso di queste come deterrente.
Vi consiglio inoltre, se anche voi come me siete degli insani paranoici stufi di sentirvi raccontare le solite frottole dai dei politicanti troppo distratti ed impegnati a raccoglier mazzette, di iscrivervi alla versione italiana della newsletter cryptogram scritta appunto da Bruce Schneier.
Ringrazio Aldolat per avermela fatta conoscere, parlando del dopo 11 settembre.

UE and Open Source 11 June 2008

ilPestifero@23:00 | i commenti 0 commenti | In Generale.

Giusto per segnalare il recente discorso di Neelie Kroes, che consiglia alle aziende europee di scegliere soluzioni e software Open Source, basati su standard aperti ed interoperabili.
E voi cosa state aspettando?

La privacy, questa sconosciuta… 1 May 2008

ilPestifero@10:48 | i commenti 0 commenti | In Generale.

Questo breve articolo, trae spunto da due incredibili notizie che ho appreso ieri: Cofee, il tool per bypassare le protezioni microsoft in 20 minuti e la recente novità delle pubblicazioni integrali dei redditi del 2005 di tutti i cittadini italiani.

Stop agli abusi della nostra privacy e della nostra riservatezza

La nostra privacy, quella che il garante ha cercato a metà fra la disperazione e la finzione di proteggere, è comodamente calpestata dall’oligarchia che detiene il potere economico e statale.
I nostri dati più personali ed intimi, una volta divenuti digitali sono diventati facilmente consultabili, gestibili e catalogabili.
Dalle multinazionali, dalle banche, dai governi, dai “tutori” della legge.

Dal sito della repubblica:

Il piccolo giallo. Prima dello stop, si diceva, un piccolo giallo e molte polemiche. Le Entrate sostengono che si tratta di un provvedimento a norma di legge autorizzato dallo stesso garante che però smentisce: “L’iniziativa non è mai stata sottoposta all’attenzione dell’Ufficio del garante”.

Cioè oltre al palese danno e violazione, pure la beffa.
Non è infatti sufficiente rendere pubblici all’intero mondo i cazzi nostri, infatti ad ogni nome e cognome sul sito era associata data di nascita, residenza e ovviamente reddito imponibile, ma pure la finta incomprensione tra garante e il ministero delle entrate…
Un conto è rendere disponibili questi dati comune per comune, un conto è pubblicare tutti questi dati ASSIEME, su INTERNET, senza alcuna forma di AUTENTICAZIONE necessaria per prenderne visione.

Da puntoinformatico:

TechDirt, tra gli altri, attacca il big di Redmond, arrivando a sostenere che Cofee dimostra l’esistenza di backdoor nei sistemi operativi dell’azienda. […]L’accusa, invece, è che Microsoft abbia inserito codici di accesso “privati” all’interno di Windows, un’accusa che peraltro si trascina sotto varie forme da molti anni. C’è anche chi, ad esempio in Germania, teme che il nuovo tool altro non sia che la concretizzazione delle richieste di molte polizie: proprio quella tedesca, come noto, spinge da tempo per l’adozione di misure pervasive di indagine informatica, come i cosiddetti trojan di stato

In troppi credete nel software proprietario, nella falsa sicurezza che la vostra password di amministratore potesse nascondere i vostri segreti, nella garanzia che qualcun altro (microsoft) potesse assicurare a voi privacy e riservatezza.
Il software proprietario in certi ambiti è assolutamente inadeguato: una soluzione software che deve garantirvi certe proprietà, quali ad esempio la riservatezza dei dati e la sicurezza che al vostro pc possiate accedere solo voi, non può nascondere i byte con i quali è stata costruita, altrimenti com’è possibile per voi o per un terzo soggetto controllore, verificare la veridicità di quello che il software dice di fare?
Nel caso del software proprietario è evidente quindi che questa facoltà viene meno ed è tutta una questione di fiducia, fiducia che io ovviamente non ho mai riposto nelle grandi multinazionali, da quelle dei succhi di frutta a quelle del software, che hanno un unico intento, quello di massimizzare il loro profitto a scapito di qualsiasi altra cosa (e appare ovvio, come il scendere a patti con i governi delle varie nazioni, sia solo uno dei balzelli che queste siano disposte a pagare…).

Le soluzioni comunque esistono e sono alla portata di chiunque, esiste software Open Source in quasi qualsiasi ambito, software appunto Libero, nel senso che i sorgenti sono a vostra disposizione o comunque di chiunque li voglia verificare, modificare, personalizzare e redistribuire alla comunità, software che inoltre è anche Gratuito e vi permette quindi di risparmiare qualche soldino.
Tanto per fare qualche nome, esiste Firefox, il browser Open Source della Mozilla Foundation, esste Open Office, la splendida suite per l’ufficio sviluppata da Sun e dalla comunità, esistono anche degli interi sistemi operativi basati su Gnu/Linux come Ubuntu sviluppato da Canonical con il supporto di tantissime persone in tutto il mondo, oppure Fedora, Mandriva etc.

Aiutiamo Paolo Barnard 6 April 2008

ilPestifero@23:10 | i commenti 0 commenti | In Generale.

Prendetevi 5 minuti del vostro tempo e leggete questa lettera scritta da Paolo Barnard, giornalista freelance famoso per i suoi servizi contro i malcostumi italiani, messo ora spalle al muro dalla Rai.
Questa lettera rappresenta lo SCHIFO raggiunto in italia.
Leggete, riflettete, diffondete.

Paolo Barnard – 11 febbraio 2008

Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nell’informazione di cui non si parla mai. E’ la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle. Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dell’appoggio dell’indignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando l’opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti ‘fuori dal coro’.
Si tratta, in sintesi, dell’abbandono in cui i nostri editori spesso ci gettano al primo insorgere di contenziosi legali derivanti delle nostre inchieste ’scomode’. Come funziona e quanto sia pericoloso questo fenomeno per la libertà d’informazione ve lo illustro citando il mio caso.
Si tratta di un fenomeno dalle ampie e gravissime implicazioni per la società civile italiana, per cui vi prego di leggere fino in fondo il breve racconto.

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wikileaks 19 February 2008

ilPestifero@00:48 | i commenti 0 commenti | In Generale.

wikileaks : 88.80.13.160
Ancora censura

:(

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Americani? Fallujah! 7 February 2008

ilPestifero@00:45 | i commenti 1 commento | In Generale.

Vincerà Hilary o vincerà Obama?
Vincerà McCain o Huckabee??

E mentre questa nuova soap-opera tiene “tutto il mondo con il fiato sospeso” gli americani continuano nelle loro guerre di democratizzazione.
Per non dimenticare, e per capire, cos’è una guerra e cos’è il governo americano, guardatevi questo video:FALLUJAH
Non se ne parla mai abbastanza… Tutto il mondo deve sapere, altro che restare con il fiato sospeso!


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