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	<title>ilPestifero &#187; Software proprietario</title>
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	<description>uno sguardo critico al mondo che ci circonda</description>
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		<title>L&#8217;importanza dell&#8217;Open Source</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 14:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilpestifero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Obiettivo di questo articolo è aggiungere ai vantaggi pratici derivanti dall&#8217;utilizzo di un sistema operativo basato su GNU/Linux come appunto Ubuntu, alcuni vantaggi di altro tipo. Lo voglio fare riportando alcune frasi ed articoli che ho incontrato negli ultimi mesi, leggendo e navigando sul web. Imagine an internet where it is only possible to send [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Obiettivo di questo articolo è aggiungere ai vantaggi pratici derivanti dall&#8217;utilizzo di un sistema operativo basato su GNU/Linux come appunto<a href="http://www.ubuntu.com"> Ubuntu</a>, alcuni vantaggi di altro tipo.</p>
<p>Lo voglio fare riportando alcune frasi ed articoli che ho incontrato negli ultimi mesi, leggendo e navigando sul web.</p>
<blockquote><p>Imagine an internet where it is only possible to send  emails to people  who used the same email provider as you, or only view  websites that are  hosted on your internet provider&#8217;s servers.  Naturally, these barriers go  against the principles of the internet,  and thankfully those days are  long gone. Well… nearly</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.opendiscussionday.org/" rel="nofollow">http://www.opendiscussionday.org/</a></p>
<p>La potenza del Free Software e dell&#8217;Open Source è anche quella di facilitare la collaborazione e lo scambio di idee, non creando barriere artificiali virtuali o wallet garden.<br />
Noi con le nostre scelte quotidiane influenziamo il futuro che ogni giorno costruiamo. Scegliendo soluzioni Open Source evitiamo di infilarci in situazioni in cui i nostri dati non sono più tanto nostri o le persone con le quali ci confrontiamo devono per forza acquistare o adottare la soluzione dell&#8217;azienda Xy.</p>
<blockquote><p>Software is only useful when you can do what your needs are, not  someone  else’s. No software vendor is ingenious enough to predict what  you  might want to do. Free software communities are: they just do what  you  tell them to do. We’re talking usefulness, use values again.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.siltala.net/2010/04/11/use-values-and-free-softwar/" rel="nofollow">http://www.siltala.net/2010/04/11/use-values-and-free-softwar/</a></p>
<p style="text-align: left;">Il software libero, grazie alle comunità di utilizzatori (prosumer direi, ossia persone che non solo utilizzano il software ma possono e vogliono interagire, dando pareri, consigli, sviluppando addon, patch etc.) che nel tempo si creano raggiunge una maturità ed una flessibilità che non ha paragoni con il software proprietario, diventando utile e creando valore per chi lo utilizza.</p>
<p>Nessuno meglio di te sa cosa vuoi fare con un certo software.<br />
L&#8217;esempio di WordPress citato alcuni giorni fa nell&#8217;articolo <a href="http://www.ilpestifero.net/2010/10/06/ubuntu-e-la-comunita/">Ubuntu è&#8230; la Comunità</a> è esattamente di questo tipo.</p>
<blockquote><p>In the open source world, things are different. First, the  availability  of the Linux code means that anyone can port it to  anything if they want  to: they don&#8217;t need to ask permission. Secondly,  even if “official”  ports disappear, there&#8217;s nothing to stop somebody  else picking up the  baton and carrying on. That&#8217;s why the <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/Ubuntu-to-decommission-SPARC-port-IA64-port-in-jeopardy-1016819.html">news</a> that the SPARC port of Ubuntu is to be discontinued – with the IA64   under threat too – doesn&#8217;t mean that either of these will necessarily   disappear. If there is enough demand, the projects will continue –   because they *can* continue.<br />
It&#8217;s why no other non-free operating system matches or will *ever* be   able to match GNU/Linux in this regard – and why Mac and Windows fans   really prefer not to talk about it.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.h-online.com/open/features/Why-GNU-Linux-is-Unmatched-and-Unmatchable-1019411.html" rel="nofollow">http://www.h-online.com/open/features/Why-GNU-Linux-is-Unmatched-and-Unmatchable-1019411.html</a></p>
<p>Il fatto che il codice di un certo programma non sia di proprietà di alcuna azienda specifica, garantisce che ognuno di noi può utilizzare quel software ovunque lo desidera e secondo le sue esigenze. Anche se in un futuro un certo programma o una particolare funzionalità viene dismessa dall&#8217;azienda che ne mantiene lo sviluppo principale, il codice alla base rimane sempre disponibile e ognuno di noi può dargli nuova vita, creando attorno ad esso una nuova comunità.<br />
E quello che è successo recentemente con l&#8217;acquisizione di Sun da parte di Oracle. Sia OpenOffice.org che MySQL stanno subendo dei rallentamenti o delle eliminazioni di funzionalità già pianificate. Ed ecco nascere due &#8220;nuovi&#8221; software: <a href="http://www.documentfoundation.org/download/">LibreOffice</a>, mediante la &#8220;The Document Foundation&#8221; a cui hanno aderito aziende come Google, Red Hat, Canonical, Novell, Collabora etc. e <a href="http://mariadb.org/">MariaDB</a>, lanciato proprio dal creatore origianario di MySQL.</p>
<p>A questo aggiungerei l&#8217;importanza di utilizzare formati, protocolli e standard aperti e documentati.<br />
Un formato di documento aperto significa che tutti possono accedere correttamente alle informazioni in esso contenuto. Significa che nessuna azienda può impedire a persone o aziende scomode di leggere tali informazioni. Significa che i testi che scriviamo oggi saranno disponibili anche domani, per sempre, anche se l&#8217;azienda che ha creato il formato .xyz fallisce o decide di cambiare le specifiche.</p>
<p>Buon Ubuntu a tutti e buona visione di questo splendido video di Digital painting realizzato da David Revoy interamente con strumenti Open Source (Gimp, MyPaint, Alchemy).<br />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/6143607" width="400" height="250" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/6143607">Digital painting time-lapse : Lezard</a> from <a href="http://vimeo.com/deevad">David REVOY</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Appello per salvare MySql</title>
		<link>http://www.ilpestifero.net/2010/01/20/appello-per-salvare-mysql/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 22:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilpestifero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aggiornamento del 12 febbraio 2010 Oracle corporation è al lavoro, e per dimostrare a tutti noi quanto tiene a MySQL, ossia quello che era uno dei suoi principali competitor, manda a casa l&#8217;impiegato N° 18, insomma uno che in oracle corporation ci ha passato la vita, lavorando tra le altre cose con la community di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aggiornamento del 12 febbraio 2010</strong></p>
<p>Oracle corporation è al lavoro, e per dimostrare a tutti noi quanto tiene a MySQL, ossia quello che era uno dei suoi principali competitor, <a href="http://pbxt.blogspot.com/2010/02/ken-we-will-miss-you.html">manda a casa l&#8217;impiegato N° 18</a>, insomma uno che in oracle corporation ci ha passato la vita, lavorando tra le altre cose con la community di MySQL e su INNODB, il motore di database transazionale di default su MySQL.<br />
<a href="http://www.ossblog.it/post/151/mysql-innodb-e-oracle">innoDB era passato nelle mani di oracle corporation nel lontano 2005</a>, durante l&#8217;acquisizione di Innobase.<br />
La strategia di oracle corporation era chiara da tempo, si è solamente palesata in maniera inequivocabile con l&#8217;acquisizione da parte di Sun. Inequivocabile si, ma probabilmente non così semplice da comprendere visto che sia l&#8217;antitrust americana che l&#8217;unione europea hanno dato il via libera all&#8217;operazione&#8230;<br />
Alla faccia della concorrenza, dei monopoli, delle nostre libertà e tutto ciò che ne consegue.<br />
Una nota a margine positiva: ho recentemente scoperto <a href="http://www.primebase.org/">PRIMEBASE XT</a>, uno storage engine transazionale open source. Assolutamente da provare.</p>
<hr />
<p><strong>Aggiornamento del 22 gennaio 2010</strong></p>
<p><a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/10/40&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en">La commissione europea ha approvato l&#8217;acquisizione di Sun da parte di Oracle Corporation</a>, senza tener conto della delicata e controversa questione di MySQL.<br />
<a href="http://helpmysql.org/it/petition">La raccolta firme</a> resta però valida in quanto non si sono ancora espresse la Russia e la Cina.<br />
Vi invito quindi a sottoscrivere anche voi tale appello, proponendo la vostra soluzione tra quelle formulate dai promotori della campagna (tra cui in primis il creatore di MySQL) e a leggere i documenti di approfondimento segnalati in calce, sul perché è importante che MySQL non venga acquisito da Oracle Corporation e perché <a href="http://keionline.org/ec-mysql">la licenza GPL di MySQL non è sufficiente a garantire successo a MySQL</a> stesso.</p>
<hr />
<p>Nei giorni scorsi <strong>Michael &#8220;Monty&#8221; Widenius, il creatore finlandese di MySQL</strong>, ha <a href="http://helpmysql.org/it/">lanciato un appello rivolto a tutte le persone che hanno a cuore la libertà di Internet</a>, chiedendo il loro sostegno nella <strong>campagna rivolta all&#8217;Unione Europea per fermare l&#8217;acquisizione di MySQL da parte di Oracle nell&#8217;affare SUN</strong>.</p>
<blockquote title="Le parole di Widenius, creatore di MySQL" cite="http://monty-says.blogspot.com/2009/12/help-keep-internet-free.html"><p>It&#8217;s not in the Internet users interest that one key piece of the net would be owned by an entity that has more to gain by severely limiting and in the long run even killing it as an open source product than by keeping it alive. If Oracle were allowed to acquire MySQL, we would be looking at less competition among databases which will mean higher license and support prices</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a title="Aiutaci a salvare MySQL. Sottoscrivi la petizione rivolta all'Unione Europea" href="http://helpmysql.org/it/petition"><img class="aligncenter" title="helpmysql_Banner_468x060_EN" src="../wp-content/uploads/2010/01/helpmysql_Banner_468x060_EN.png" alt="Aiutaci a salvare mysql e il futuro dell'informazione" width="468" height="60" /></a></p>
<p><strong>MySQL è il database open source più diffuso al mondo</strong>, con un numero elevatissimo di installazioni nei più disparati ambienti, dalle piccole aziende, passando a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MySQL">Wikipedia</a>, fino alla <a href="http://www.mysql.com/news-and-events/generate-article.php?type=ss&amp;id=nasa">NASA</a>, una community vasta e molto attiva (es. <a href="http://www.google.it/<a href="http://search.twitter.com/search?q=%23hl" rel="nofollow">#hl</a>=it&amp;q=mysql&amp;meta=&amp;aq=&amp;oq=mysql&amp;fp=782aec27e8d70350">120 milioni di risultati circa su Google</a>!) e una forte propensione nell&#8217;ambito web, realtà onnipresente in moltissime nostre attività, dalla ricerca di informazioni, alla socializzazione, agli acquisti online etc.</p>
<h2>Se MySQL viene acquisito da Oracle Corporation, la società californiana che produce Oracle, ossia il database proprietario più diffuso, allora MySQL verrà lentamente accantonato, per far spazio al più costoso e remunerativo Oracle, rendendoci tutti più schiavi e meno liberi.</h2>
<p>Prendetevi quindi 5 minuti di tempo e <a title="Aiutaci a salvare MySQL. Sottoscrivi la petizione rivolta all'Unione Europea" href="http://helpmysql.org/it/">sottoscrivete la petizione sul sito dedicato,</a> indicando anche una possibile soluzione alternativa rispetto all&#8217;acquisizione in toto di MySQL da parte di Oracle Corporation, così da non bloccare interamente l&#8217;affare Oracle-Sun ma salvaguardando però MySQL e i database open source in un economia sempre più basata sull&#8217;informazione.</p>
<p>Per chi volesse approfondire la questione, entrando anche nei dettagli tecnici, consiglio inoltre una visita sul <a href="http://monty-says.blogspot.com/">blog di Widenius</a>, in particolare il post &#8220;<a href="http://monty-says.blogspot.com/2009/12/help-keep-internet-free.html">Keep the Internet free</a>&#8220;, oltre agli <a href="http://punto-informatico.it/2789590/PI/News/ma-mysql-ce-fara.aspx">approfondimenti</a> di <a href="http://punto-informatico.it/2777880/PI/Interviste/widenius-salviamo-mysql.aspx">punto informatico</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Problemi durante il passaggio a windows 7?</title>
		<link>http://www.ilpestifero.net/2009/11/12/problemi-durante-il-passaggio-a-windows-7/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 21:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilpestifero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iphlpsvc? Parlo arabo? No parlo come i messaggi d&#8217;errore di windows (già famosi da tempo). Durante il recente passaggio* da vista (entrato di diritto nella hall of fame dei sistemi operativi più inusabili di sempre) a windows 7, molti utenti si sono infatti trovati bloccati al 62% senza possibilità alcuna di proseguire. Che fare allora? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iphlpsvc?<br />
Parlo arabo? No parlo come i messaggi d&#8217;errore di windows (<a href="http://forums.whirlpool.net.au/forum-replies-archive.cfm/1306554.html">già</a> <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Blue_Screen_of_Death">famosi</a></strong> <a href="http://blogs.ugidotnet.org/marcom/archive/2006/12/21/60986.aspx">da</a> <a href="http://www.wintricks.it/manuali/erroriwin20.html">tempo</a>).</p>
<p><a href="http://en.windows7sins.org/"><img src="http://www.ilpestifero.net/wp-content/uploads/2009/11/windows7sins.png" alt="windows7sins" title="windows7sins" width="620" class="noborder" /></a></p>
<p>Durante il recente passaggio* da vista (entrato di diritto nella hall of fame dei sistemi operativi più inusabili di sempre) a <a href="http://www.lineaedppmi.it/01NET/HP/0,1254,5_ART_103404,00.html?lw=nl20026">windows 7, molti utenti si sono infatti trovati bloccati al 62%</a> senza possibilità alcuna di proseguire.<br />
Che fare allora?<br />
<a href="http://www.ubuntu.com/getubuntu/download" title="scarica Ubuntu 9.10"><br />
<img src="http://www.ilpestifero.net/wp-content/uploads/2009/11/A3_poster.jpg" title="scarica Ubuntu 9.10" width="400" class="noborder" style="display:block; margin:0 auto; text-align:center" /></a></p>
<p>Semplice. Basta scaricare <a href="http://www.ubuntu.com">Ubuntu</a>**, masterizzarla ed installarla.<br />
In circa 20-30 minuti avrete di nuovo la possibilità di <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/">navigare</a>, <a href="http://www.mozillamessaging.com/en-US/thunderbird/">mandare e ricevere email</a>, <a href="http://www.pidgin.im/">chattare</a>, <a href="http://it.openoffice.org/">scrivere</a>, <a href="http://projects.gnome.org/rhythmbox/">ascoltare</a> la <a href="http://www.lastfm.it/download?showplatform=Linux">musica</a> e fare tutto ciò che vi pare.</p>
<p>* almeno questa volta si tratta di un upgrade, dopo che i geni avevano inventato il downgrade a pagamento. Per chi non lo sa infatti, molti, sconcertati da vista, hanno optato per ritornare a xp, dietro pagamento dell&#8217;operazione di downgrade. I complimenti al team di marketing di microsoft.<br />
** L&#8217;ultima versione uscita di <a href="http://www.ubuntu.com/products/whatisubuntu/910features">Ubuntu è la 9.10</a>, uscita il 29 ottobre 2009, con tutti i software aggiornati ed un&#8217;interfaccia molto chiara ed usabile. Consiglio a tutti di provare questa versione, tranne a quelli che si connettono ad internet tramite modem adsl, ai quali, a causa di un <a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/network-manager/+bug/432205">fastidioso bug</a> che ha afflitto tale release (a testimonianza che nessuno è perfetto), consiglio la versione precedente, la <a href="http://releases.ubuntu.com/9.04/">9.04</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Windows 7 o Libertà?</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 22:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilpestifero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 22 ottobre prossimo uscirà la nuova versione di Windows, il sistema operativo targato Microsoft. Dopo lo splendido successo ottenuto con Vista, auguriamo loro di ripetersi. Nel frattempo la Free Software Foundation ha lanciato una campagna allo scopo di informare la gente su cosa sia realmente Windows 7, illustrando con dei semplici esempi i vari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 22 ottobre prossimo uscirà la nuova versione di Windows, il sistema operativo targato Microsoft.<br />
Dopo lo splendido successo ottenuto con Vista, auguriamo loro di ripetersi.</p>
<p><img class="float" title="freedom" src="http://www.ilpestifero.net/wp-content/uploads/2009/09/freedom-150x150.jpg" alt="freedom" width="150" height="150" />Nel frattempo la <a href="http://www.fsf.org/">Free Software Foundation</a> ha lanciato una <a href=" <a href="http://windows7sins.org/" rel="nofollow">http://windows7sins.org/</a>">campagna allo scopo di informare la gente su cosa sia realmente Windows 7</a>, illustrando con dei semplici esempi i vari motivi per i quali anche gli utilizzatori desktop dovrebbero passare da Windows (e più in generale dal software proprietario) a delle scelte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero">libere ed aperte</a>.<br />
Dopo che se ne sono <a href="http://news.zdnet.com/2100-9595_22-249842.html">accorte le aziende</a>, piccole e grandi, europee ed americane, dopo che se ne sono accorti i governi (tranne quello italiano, ma questo è un altro discorso&#8230;), anche gli utenti finali stanno finalmente aprendo gli occhi ed utilizzando sempre di più software open source che <a href="http://punto-informatico.it/2701087/PI/News/microsoft-pc-meno-personal.aspx">rispettino i loro diritti</a> e la loro privacy, offrendogli al contempo delle soluzioni molto spesso più competitive ed aggiornate delle rispettive controparti proprietarie.</p>
<p>Dal canto mio non posso che appoggiare la FSF, di cui a breve diventerò un <a href="https://my.fsf.org/associate/support_freedom/join_fsf?">associate member</a>, ripetendovi che ormai le alternative libere ed aperte, ci sono. Per tutti.<br />
La scelta sta a noi. Dobbiamo superare il lock-in nel quale spesso spiamo intrappolati, pagando dazio (switching cost) in termini di competenze acquisite e/o comportamenti abitudinari, per intraprendere una nuova strada fatta di tanti vantaggi concreti che si chiamano libertà (di studiare, modificare e utilizzare il software in ogni modo), condivisione, collaborazione, sicurezza, sostenibilità, gratuità (molto spesso infatti i software open source sono gratuiti) etc.</p>
<p>PS. il 29 ottobre, 7 giorni dopo Seven, uscirà <strong>Ubuntu Karmic Koala 9.10</strong>, la nuova versione della distribuzione Debian-based Sudafricana. <a href="http://www.ilpestifero.net/tag/ubuntu/">Ne ho già parlato altre volte</a>, ve la riconsiglio&#8230;<br />
E se proprio siete paurosi o paurosamente intrappolati, provate a virtualizzarla (<a href="http://www.virtualbox.org/">VirtualBox</a> + <a href="http://www.ubuntu.com/getubuntu/download">iso Ubuntu</a> e in mezzora scarsa la potete provare&#8230;)<br />
 <img src='http://www.ilpestifero.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Be free, be collaborative.</p>
<p><em>Aggiornamento del 27 novembre 2009</em><br />
L&#8217;intera campagna windows7sins è stata tradotta dai ragazzi di <a href="http://groups.fsf.org/wiki/LibrePlanetItalia">LibrePlanet Italia</a>.<br />
Adesso non c&#8217;è più neanche la scusa o la difficoltà della lingua per leggere ed informarsi su windows 7 e i suoi 7 peccati&#8230; Trovate il tutto qui: <a href="http://it.windows7sins.org/">http://it.windows7sins.org/</a>.<br />
Un plauso a tutti i traduttori e a tutti coloro che credono nella libertà&#8230; nella loro libertà, che passa anche dal software.</p>
<p><em>Aggiornamento del 6 aprile 2009</em><br />
<a href="http://www.alessiotreglia.com/articoli/windows-7-un-silenzioso-terrorista/">Eccolo qui il comportamento vergognoso di microsoft e del loro nuovo sistema operativo: cancella senza chiedere alcunchè partizioni formattate in maniera differente</a>.<br />
Ossia, voi installate Ubuntu o un altro sistema operativo libero per provarlo, ma se per caso lanciate la partizione contente il software di recovery di windows, lui cancella tutte le vostre partizioni ext2/3/4!</p>]]></content:encoded>
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		<title>Linux manzoniano?</title>
		<link>http://www.ilpestifero.net/2007/01/17/linux-manzoniano/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Jan 2007 17:13:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpestifero.net/2007/01/17/linux-manzoniano/</guid>
		<description><![CDATA[Un uomo un mito. Linux è il passato?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la semi provocazione dell&#8217;iPhone, solo in parte raccolta e discussa, più che altro offline, ne lancio un&#8217;altra.<br />
Questa volta il dibattito riguarda l&#8217;annosa questione: Windows o Linux?<br />
<a href="http://www.salvatore-aranzulla.com/?p=500">Partendo da questo spettacolare paragone aspetto i vostri commenti</a>.<br />
<img class="noborder" src="/img/applausi.gif" alt="Linux manzoniano?" /></p>
<p>Ovviamente la questione non è esclusivamente tra se sia meglio Windows o Linux, ma anche tra Closed ed Open Source, i vari modelli di sviluppo, sia per gli utenti casalinghi sia nelle realtà aziendali.</p>]]></content:encoded>
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