
E’ da poco uscita l’autobiografia di Alessandro Del Piero.
Si intitola 10+, 10 come il numero che ha da sempre sulla maglia della Juventus, quella con cui ha vinto tutto: scudetti, champion’s league, intercontinentale, supercoppa europea etc.. Quella con cui ha lottato, segnato, esultato.
Il libro è davvero piacevole e scorre via veloce tra mille aneddoti, racconti e sentimenti di un grande fuoriclasse bianconero.
Sereno - l’ho sempre detto, e lo ripeterò sempre - ma senza mai smettere un solo istante di sentirmi addosso anche lo scudetto dell’anno scorso, che abbiamo vinto sul campo, nettamente, meritatamente e senza discussioni. […]
Dopodiché sono state prese delle decisioni e lo scudetto è stato cucito su un’altra maglia; ma io non ho mai smesso di sentirlo mio, e ora che la Juve gioca in serie B lo sento mio ancora di più, perché la retrocessione ha spazzato via da noi ogni ambiguità.
Ora l’ambiguità è sicuramente altrove, e se molti dicono che il mondo del calcio italiano, nonostante i processi e le condanne, non è affatto cambiato ma è rimasto praticamente uguale, be’, io so che di certo non stanno parlando di me, perché noi della Juve siamo i soli per i quali, invece, è cambiato tutto.
dal libro 10+, autobiografia di A. Del Piero
Popolo bianconero unitevi al capitano, tifate sportivamente e presto saremo ancora lì dove ci spetta, a guardare dall’alto al basso coloro che invece di ambiguo ne hanno di che riempire interi bastimenti.