Cecità al cambiamento

Veloce test da fare visionando il video sotto riportato.
Come nei più classici libri e film thriller siamo sulla scena di un omicidio, l’ispettore interroga i sospetti, spetta a voi capire chi è il colpevole prima dell’ispettore stesso…

Sorpresi?
Aspetto le vostre considerazioni nei commenti.
Ulteriori approfondimenti in cryptogram del mese di gennaio 2010.

Appello per salvare MySql

Aggiornamento del 12 febbraio 2010

Oracle corporation è al lavoro, e per dimostrare a tutti noi quanto tiene a MySQL, ossia quello che era uno dei suoi principali competitor, manda a casa l’impiegato N° 18, insomma uno che in oracle corporation ci ha passato la vita, lavorando tra le altre cose con la community di MySQL e su INNODB, il motore di database transazionale di default su MySQL.
innoDB era passato nelle mani di oracle corporation nel lontano 2005, durante l’acquisizione di Innobase.
La strategia di oracle corporation era chiara da tempo, si è solamente palesata in maniera inequivocabile con l’acquisizione da parte di Sun. Inequivocabile si, ma probabilmente non così semplice da comprendere visto che sia l’antitrust americana che l’unione europea hanno dato il via libera all’operazione…
Alla faccia della concorrenza, dei monopoli, delle nostre libertà e tutto ciò che ne consegue.
Una nota a margine positiva: ho recentemente scoperto PRIMEBASE XT, uno storage engine transazionale open source. Assolutamente da provare.


Aggiornamento del 22 gennaio 2010

La commissione europea ha approvato l’acquisizione di Sun da parte di Oracle Corporation, senza tener conto della delicata e controversa questione di MySQL.
La raccolta firme resta però valida in quanto non si sono ancora espresse la Russia e la Cina.
Vi invito quindi a sottoscrivere anche voi tale appello, proponendo la vostra soluzione tra quelle formulate dai promotori della campagna (tra cui in primis il creatore di MySQL) e a leggere i documenti di approfondimento segnalati in calce, sul perché è importante che MySQL non venga acquisito da Oracle Corporation e perché la licenza GPL di MySQL non è sufficiente a garantire successo a MySQL stesso.


Nei giorni scorsi Michael “Monty” Widenius, il creatore finlandese di MySQL, ha lanciato un appello rivolto a tutte le persone che hanno a cuore la libertà di Internet, chiedendo il loro sostegno nella campagna rivolta all’Unione Europea per fermare l’acquisizione di MySQL da parte di Oracle nell’affare SUN.

It’s not in the Internet users interest that one key piece of the net would be owned by an entity that has more to gain by severely limiting and in the long run even killing it as an open source product than by keeping it alive. If Oracle were allowed to acquire MySQL, we would be looking at less competition among databases which will mean higher license and support prices

Aiutaci a salvare mysql e il futuro dell'informazione

MySQL è il database open source più diffuso al mondo, con un numero elevatissimo di installazioni nei più disparati ambienti, dalle piccole aziende, passando a Wikipedia, fino alla NASA, una community vasta e molto attiva (es. 120 milioni di risultati circa su Google!) e una forte propensione nell’ambito web, realtà onnipresente in moltissime nostre attività, dalla ricerca di informazioni, alla socializzazione, agli acquisti online etc.

Se MySQL viene acquisito da Oracle Corporation, la società californiana che produce Oracle, ossia il database proprietario più diffuso, allora MySQL verrà lentamente accantonato, per far spazio al più costoso e remunerativo Oracle, rendendoci tutti più schiavi e meno liberi.

Prendetevi quindi 5 minuti di tempo e sottoscrivete la petizione sul sito dedicato, indicando anche una possibile soluzione alternativa rispetto all’acquisizione in toto di MySQL da parte di Oracle Corporation, così da non bloccare interamente l’affare Oracle-Sun ma salvaguardando però MySQL e i database open source in un economia sempre più basata sull’informazione.

Per chi volesse approfondire la questione, entrando anche nei dettagli tecnici, consiglio inoltre una visita sul blog di Widenius, in particolare il post “Keep the Internet free“, oltre agli approfondimenti di punto informatico.

Sempre più soldi alla SIAE

Aggiornamento del 26 gennaio 2009
Il bondi dopo le ovvie polemiche che sono scoppiate in rete in seguito a questa ennesima truffa made in italy si sta prodigando nell’affermare che l’equo compenso non rappresenta una tassa ma un compenso dovuto per legge a soggetti privati. Gli ha fatto l’eco la compare SIAE: “No, non è una tassa, perché si tratta di diritti d’autore” (ndr. diritti d’autore non su opere ma su hardware… che finiscon dritti nelle tasche degli autori della SIAE!)
Peccato per loro che questa ennesima boutade del regime sia stata immediatamente smentita dall’avvocato Guido Scorza:

[...] quale che sia il nomen juris – contributo, compenso, canone o altro – ciò che conta per qualificare un obbligo imposto dallo Stato quale prestazione patrimoniale imposta o, addirittura, tributo è proprio il carattere coattivo dell’imposizione ovvero il fatto che al soggetto passivo dell’imposta non sia lasciata libertà di scelta tra il versarla o non versarla.

http://punto-informatico.it/2794487/PI/Commenti/tassa-sull-equo-compenso.aspx


Il governo di ladri che ci ritroviamo attualmente, in questo caso nella figura del ministro dei beni e delle attività culturali Sandro Bondi, ha firmato un decreto che estende ancor di più l’equo compenso.

La SIAE acquisisce un compenso (denominato equo compenso) sui supporti vergini venduti in Italia. Ciò vuol dire che esiste una pre-tassazione su pellicole fotografiche, musicassette, VHS, CD, DVD, Blu ray, hard disk, pendrive, schede di memoria, telefoni cellulari, ecc. che si acquistano poiché si assume a priori che vi si registrerà materiale protetto dai diritti d’autore, anche se non è detto che ciò accada.

fonte: wikipedia.it

Questa nuova estensione, datata 30 dicembre 2009, riguarderà tutti i dispositivi dotati di memoria, quindi cellulari, macchine fotografiche, hard disk interni ed esterni, penne usb, decoder sky etc.
Guido Scorza, Avvocato e Dottore di ricerca in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, afferma che il ricavato della siae per il solo equocompenso,

dal 2010 passerà a circa 300 milioni, secondo stime di Confindustria e Assinform

fonte: repubblica.it

C’è poco da aggiungere, se non fare i migliori complimenti per l’ottimo lavoro svolto alla commissione per un compenso più equo, istitutita il 31 maggio 2009, guarda te, proprio presso il ministero per i beni e le attività culturali…

Anche in tempi di crisi c’è chi, con una scusa o l’altra, in questo caso quella della pirateria, riesce sempre più ad ingrassare i propri incassi…

La SIAE ha incassato nel 2008 671 milioni di euro con un incremento del 5.7% rispetto al 2007.

fonte: guidoscorza.it

Difendono la cultura o le loro chiappe sudate e piene di soldi?

  • Sono sicuro, già li vedo, l'ennesimo baraccone pubblico-privato italiano (100%, 9 Votes)
  • Sono sicuro, difendono la cultura e il diritto d'autore (0%, 0 Votes)
  • Mmm, non saprei, probabilmente 50 e 50... (0%, 0 Votes)

Total Voters: 9

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politica in salamoia – episodio 2

maroni: no al razzismo, fermate le partite (ndr. rivolto agli arbitri).
Pensasse a Rosarno e a tutto l’odio generato dal suo partito anziché alla pagliacciata di balotelli!

Costi e tempi di recesso

Ne parlavo giusto in questi giorni con alcuni amici.
Dopo le liberalizzazioni di Bersani nell’aprile 2007 [legge 40/2007], che garantivano maggiori tutele e diritti ai consumatori nel caso di recesso anticipato da servizi di telefonia, internet e pay tv, ultimamente con questo governo di prostitute ed utilizzatori finali si respira di nuovo quell’aria di penali salatissime e tempi apocalittici prima di poter disdire un contratto, insomma l’aria di piglianculo, quella in cui i consumatori sono a 90° e le aziende ne fanno di tutti colori, con buona pace dei diritti dei consumatori, di sicurezza sul lavoro, di posto fisso etc. etc.

zero possibilità di crescita in un paese governato da ricchi accattoni

Tra i maggiori promotori di questa nuova controriforma è in prima linea RTI del nano piduista, che sta facendo ricorso al tar per mantenere le penali di recesso.

Vorrà dire che anche se un servizio adsl farà schifo, e in italia non è difficile essere in questa situazione visto i NON investimenti sulla banda larga ed il digital divide, ci toccherà o pagare una penale record o tenerlo minimo 24 mesi duranti i quali, anziché sfogliare pagine web, si sfoglieranno le verze, condite da bestemmie e preghiere per un fulmine su montecitorio.

O forse, come dicono i più maliziosi, ci siederemo ancora una volta sul divano a guardare la televisione.
Quella si che è informazione…

Buon anno nuovo

Buon anno a tutti voi.

Com’era quella frase?
La vita è come una scatola di cioccolatini cesto di dolci, non sai mai quello che ti capita.

Ludovico Einaudi

Ci sono cose che non si possono spiegare.
La musica di Ludovico Einaudi è una di quelle.
Un vortice che mi cattura e mi trascina in un mondo parallelo in cui i pensieri si accavallano l’uno all’altro, in una danza tribale nella quale ogni sogno diventa possibile.
Adoro “Le Onde”, sto iniziando ad amare “Nightbook”.
E presto me lo voglio vedere Live. O meglio, voglio entrare dalla porta principale nel suo mondo, che un po è anche mio.

E se per un attimo Einaudi dovesse smettere di suonare e gli chiedessimo cosa ne pensa dell’italia?

un Paese in declino, in preda alla cultura televisiva, a un misto di violenza e sensazionalismo, al gossip sfrenato. Fatico a riconoscermi nell’Italia che conoscevo.

fonte L’espresso n° 52, anno LV
Ecco, anche quando smette di suonare la sua lunghezza d’onda coincide con la mia.
Meno televisione, più libri, più cultura, più informazione vera, più pensiero.

Il vero dramma

Un pazzo ha tirato una miniatura del duomo in faccia a berlusconi, procurandogli lesioni ai denti e alla bocca e un po di paura.
Questo è quanto.
Un pazzo. Una miniatura del duomo. Berlusconi. Una leggera ferita. La paura.
Questi gli elementi della notizia che da qui ad alcuni mesi la farà da padrona sulle televisioni italiane, sui giornali e giornalini, nei dialoghi della gente qualunque, ovunque insomma. Edizioni speciali di porta a porta, emilio fede che ci racconterrà tutti i retroscena, veline addolorate, madri incredule.
Per mesi.

Dopo aver parlato di mignotte, mignottari, pompini e mutandine per parecchio tempo, l’argomento cambia e dal sesso si passa alla violenza.
Cambia l’argomento, non il personaggio. Lui, il povero utilizzatore finale, prima di mignotte e poi di miniature del duomo.
Le prime te lo prendono in bocca, le seconde ti arrivano in bocca.

E’ questo il vero dramma, la vera violenza. Un intero paese, favorevoli e contrari, ostaggi delle vicende personali di un uomo.

http://www.mentecritica.net/attentato/mente-critica/no-one/latest/comandante-nebbia/15738/

berlusconi-minaccia-giornalista-russa

Clima di odio, si dice adesso.
Fomentato dai comunisti ovviamente, gli stessi che mangiano i bambini.
Non da una formazione basata sulla p2, non da coloro che denigrano e inneggiano contro gli immigrati quotidianamente, non da chi da del coglione a chi la pensa diversamente da lui, non da chi fa pedinare un giudice all’interno di una campagna continua di svilimento dell’autorità giudiziaria etc. etc. etc.
Dai comunisti.
Quelli che non ci sono più in parlamento.
Tutta colpa della sinistra e del pd allora!
Ma se chi l’ha visto li sta ancora cercando…
Ecco, allora è quel Di Pietro li, oppure, Internet, altro che nobel per la pace
Ci vuole tolleranza.

Borghezio, Bossi, Castelli, Salvini, il Sindaco di Cittadella, il maestro Tosi, Gentilini, Calderoli e compagnia bella saranno i miei maestri di civilta’, tolleranza e rispetto per l’avversario.

http://slasch16.splinder.com/post/21881670/Per+qualche+giorno+mi+assenter

Vabbè, mettiamola così.
La colpa è comunque degli altri. Degli altri politici in particolare, che non aspettavano altro. Non del pazzo e della miniatura. Ma di un argomento di cui discutere.
Chissenefrega di Copenaghen e dell’ambiente (chi l’ha visto sta cercando la prestigiacomo, se avete notizie vi prego contattate la redazione), chissenefrega della crisi, che non è mai esistita e se è esistita questo governo l’ha già sconfitta a suon di interventi fantasma annunci.

Terzultimi su 57. E’ una bocciatura piena per l’Italia che si trova al quarantaquattresimo posto in classifica nell’indice sul clima e terzultima (peggio di noi solo Canada e Arabia Sudita) per le politiche energetiche. In altre parole siamo messi male e facciamo il possibile per andar peggio.

Chissenefrega di Viareggio, della frana di Messina, del terremoto in Abruzzo.
C-H-I-S-S-E-N-E-F-R-E-G-A.

E’ venuto il momento di guardarsi attorno, perchè, come dice Baricco:

Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.

A. Baricco, Novecento

Aggiornamento del 28 dicembre 2009
Riporto alcune frasi del clima “tarallucci e vino” che ha preceduto l’attentato di un pazzo all’uomo più (e)scortato d’italia.
Borghezio: <<Magistrati facce di merda>>. fonte L’espresso n° 52 anno LV
Corteo Lega contro il giudice Papalia: <<Papalia terrone, il tuo posto è in meridione>>. fonte L’espresso n° 52 anno LV
Chiudo citando un pezzo dell’articolo finale di Umberto Eco sempre su L’espresso n° 52 anno LV:

Il modo smandrappato in cui la rivalità (e l’odio che spesso ne consegue) si manifesta in modo incivile, perchè c’è una differenza tra chiedere con serietà la testa di Danton e mangiare mortadella in parlamento, pascolare maiali nei luoghi di culto musulmani, ridurre i giudizi politici a osservazioni sui costumi sessuali, il pronunziare parolacce anziché apoftegmi (prova ne sia che se interrroghiamo un nostro politico scopriamo che sa cosa vogliono dire vari termini dialettali per il membro virile ma non cosa voglia dire apoftegma). Qui siamo, come diceva gironi fa il “Guardian”, a una “politics alla puttanesca”.

Perché le differenze ci sono. E anche in un regime del cazzo come questo si dovrebbero ancora notare.

Fascisti di m***a

Dopo la pagliacciata fascista leghista delle ronde ci si deve aspettare di tutto nella ex-repubblica democratica italiana, ma per dovere di cronaca riprendo questo ennesimo scempio perpetrato da quelli che dovrebbero essere i buoni, o almeno, nelle favole e nelle teste di molti italiani, vengono definiti così.
Forti con i deboli, deboli con i forti.
VERGOGNATEVI.
Con i senzatetto se la prendono…

Alitalia e ambiente

Dettagli. Piccoli dettagli che dimostrano la qualità e l’attenzione che diverse compagnie hanno nei confronti di un tema sempre più importante e centrale nella nostra società quale l’ambiente.

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Web check-in online con alitalia?
8 pagine a passeggero, per un viaggio andata e ritorno. Si, 8 pagine! Di cui solo 2 realmente utilizzate dagli operatori*.
1, al massimo 2 pagine, con tutte le altre compagnie aree (easyjet, iberia, ryanair etc.) con cui ho volato in precedenza.
Dato che tutto il processo registrazione-prenotazione-acquisto-conferma è digitale, la naturale tendenza dovrebbe essere quella di ridurre a zero le stampe, non di riempire le borse dei passeggeri di inutili fogli che verranno immediatamente gettati in seguito all’atterraggio…

* Peccato che sul primo di questi fogli sia presente la dicitura: “Ricorda di stampare tutti i fogli relativi alla tua carta d’imbarco”