• 10 aprile 2012
  • Kobo Desktop per Ubuntu: galleria fotografica

    Oggi ho aiutato una collega ad attivare il suo nuovo Kobo Touch e ho colto l’occasione per fare alcune screenshot durante le varie fasi.
    Eccovele.
    Tempo totale per attivare il Kobo Touch su Ubuntu ed aggiornare il firmware all’ultima versione disponibile (1.9.17 al 10 aprile 2012): 5 minuti. E senza difficoltà seguendo i piccoli suggerimenti della precedente guida.



  • 20 marzo 2012
  • Kobo Touch, setup iniziale su Ubuntu

    Alcune disordinate considerazioni sul primo avvio del Kobo Touch, con particolare attenzione agli utilizzatori del “nostro sistema operativo preferito”, ossia GNU/Linux. Nello specifico io ho utilizzato la distribuzione Ubuntu.

    La prima volta che si accende il Kobo Touch questo non partirà normalmente ma vi presenterà una schermata che vi indicherà come procedere per configurarlo e registrarlo mediante il relativo programma desktop che si scarica dal sito ufficiale.

    Purtroppo (o per fortuna, ma questa la spiego dopo) il programma desktop è disponibile ufficialmente solo per windows e mac. Gli utenti Linux sembrano dimenticati…
    Scartabellando in giro si trova però una versione semi ufficiale, rilasciata da uno sviluppatore Kobo, in una discussione relativa al supporto per Linux. Il programma è disponibile nel formato deb, facilmente installabile con un doppio click per gli utilizzatori di Ubuntu.*

    Di seguito i passi che ho fatto per procedere alla registrazione e configurazione del Kobo Touch.**

    1. Ho installato su Ubuntu il programma kobo-desktop.deb scaricato, installando anche la libreria lib-ssl0.9.8 (sudo apt-get install libssl0.9.8 o dall’Ubuntu Software Center); questo perchè se non la installiamo Kobo Desktop non funzionerà.***
    2. Quindi ho creato un account sul sito web di Kobo, ottenendo così username e password.
    3. Fatto ciò ho acceso il Kobo Touch e l’ho collegato mediante il cavo usb al pc Ubuntu.
    4. A questo punto ho lanciato il programma Kobo desktop (da shell o dalla dash di Unity); subito è partita la procedura di setup, durante la quale ho inserito username e password ottenute in precedenza.
    5. Infine mi è bastato espellere l’ereader e staccare il cavo usb. La procedura ha collegato il mio account utente al mio Kobo Touch, provvedendo inoltre a scaricare ed installare in automatico la nuova versione del firmware (1.9.16, che in data 20 marzo 2012 è la più recente disponibile è uscita verso i primi di aprile la nuova versione 1.9.17).

    La procedura sopra indicata è necessaria solo per inizializzare il nostro device, collegando il vostro account utente al Kobo****; tale account sarà lo stesso che potrete usare per compare ebook dallo store della Kobo stessa.

    Nel caso però voleste evitare tale procedura si può con semplicità aggirarla. Vediamo come.

    Innanzitutto collegate il Kobo Touch a Ubuntu.
    Esso verrò riconosciuto e montato come una normale penna usb. Accedendo al suo contenuto e visualizzandone i file nascosti (CTRL+H) si vedranno alcune cartelle, tra cui una .kobo: qeusta è la cartella in cui vi sono tutte le configurazioni, tra cui un database sqlite dove verrà registrato l’account al sito Kobo.
    Ci basterà quindi aggiungere a tale database, nella tabella “user” un utente fittizio e voilà, il nostro Kobo Touch risulterà magicamente registrato. Installate sqlite3 (o altri client sqlite, come sqlitebrowser che è dotato anche di interfaccia grafica) e procedete come sotto indicato:

    cd /path/kobodevice/
    sqlite3 .kobo/KoboReader.sqlite
    INSERT INTO "user" VALUES('aaaaaaaa-aaaa-aaaa-aaaa-aaaaaaaaaaaa','aaaaaaaa-aaaa-aaaa-aaaa-aaaaaaaaaaaa','xxxx@xxxx.xx','xxxx@xxxx.xx','2aaaa aaaaaaaaaaaaa==');

    Scollegando e riavviando il Kobo, questo risulterà registrato ed utilizzabile.
    L’hack è stato suggerito da stef70 sul forum di MobileRead.

    Sia procedendo con la registrazione sia mediante il “workaround” proposto, potremmo adesso usare il nostro Kobo Touch per dedicarci alla lettura, scaricando ad esempio gli ottimi libri dei Wu Ming (e ricordandoci che la libertà ha un prezzo, quindi donate se vi piacciono), o comprando ebook da qualsiasi libreria online***** e caricandoli sul device stesso semplicemente collegando il Kobo Touch ad Ubuntu, e trascinado i nostri libri come se fosse una normale penna usb.

    Personalmente utilizzo il Kobo da ormai due mesi, e il programma desktop Kobo non l’ho più usato.
    Uso sempre, e con grandissima soddisfazione, Calibre. Su Ubuntu lo installate al solito mediante l’Ubuntu Software Center o negli altri mille modi (apt-get, synaptic etc.).
    Calibre fa tutto.
    Vi permette di gestire la vostra biblioteca di ebook sul pc, riconosce automaticamente il Kobo Touch, con un click caricate su di esso i vostri ebook che volete leggere, tiene traccia di quali avete caricato, converte da un formato all’altro con facilità e molto molto altro.

    Ad oggi non ho ancora comprato ebook da Kobo.
    Ho invece comprato ebook in formato epub da Feltrinelli, Ibs, UltimaBooks, The Pragmatic Bookshelf e altri venditori più piccoli.
    Fatto l’acquisto ho scaricato l’epub e l’ho caricato sul Kobo.
    Ed ho iniziato a leggere :)

    Tutto questo per dirvi che il Kobo Touch non solo è un ottimo ebook reader, sia da un punto di vista hardware, software e riguardo ai formati leggibili (epub su tutti), ma che è anche assolutamente e con facilità estrema, gestibile da Ubuntu o da una qualsiasi altra distribuzione Linux.

    Il che èmmeglio ;)

     


    *) Durante l’installazione del programma, Ubuntu Software Center vi segnalerà che il pacchetto è di cattiva qualità, ossia non rispetta determinate regole. Procedete comunque all’installazione, cliccando “ignora ed installa”.

    **) Io ho utilizzato la versione desktop per Linux 2.1.3 ma ho provato anche l’ultima versione del file sopra indicato, la 2.1.7 in data 10 aprile 2012, e funziona ugualmente. E’ possibile vedere la versione lanciando per la prima volta il programma stesso.

    ***) Ci possiamo accorgere dell’errore lanciando “Kobo” dal terminale: “error while loading shared libraries: libssl.so.0.9.8: cannot open shared object file: No such file or directory”.

    ****) Per i più curiosi, Kobo Desktop crea anche una cartella nella home del vostro utente (il percorso completo è /home/vostronomeutente/.local/share/data/Kobo )

    *****) L’unica cosa da verificare prima di acquistare un ebook è che la libreria metta a disposizione gli ebook in uno dei formati supportati dal Kobo Touch, principalmente l’epub, il formato standard dell’editoria. Il Kobo Touch, come già detto, supporta anche molti altri formati, tra cui pdf e moby. Sempre come già detto, la maggior parte delle librerie (Feltrinelli, Ibs, UltimaBooks, BookRepublic, etc.) vende gli ebook in epub o pdf. L’unica grande che fa eccezione e conferma la regola è Amazon, che li vende solo nel suo formato chiuso e proprietario azw, simpaticamente definito formato Kindle (dal nome del suo lettore di ebook, l’unico in grado di leggere tale formato). Il tutto alla faccia della concorrenza e del libero mercato :)

  • 13 febbraio 2012
  • Kobo touch: avvistamento, contatto e prime impressioni

    Dopo una lunga attesa, da circa 1 mese, ho tra le mie mani il Kobo Touch.

    Il Kobo Touch è un lettore di libri digitali dal costo contenuto (dai 100 ai 129 €) e dalle ottime specifiche che vi riassumo di seguito:

    • schermo e-ink pearl da 6 pollici touch
    • connessione wifi
    • memoria interna da 1.4 GB disponibile per i propri ebook più slot microsd per aggiungere fino a 32GB aggiuntivi
    • 1 mese di durata della batteria
    • lettura dei seguenti formati (in ordine, secondo me, di importanza): epub, pdf, cbz, cbr, rtf, html, txt e altri
    • leggero (185 grammi) e dal design curato
    • processore arm a basso consumo energetico
    • linux inside e compatibile  con tutti i maggiori sistemi (Linux, Windows, Mac)

    Sul sito ufficiale sono disponibili le specifiche complete.

    Dopo questa breve presentazione fatta di sigle più che di funzionalità voglio spiegarvi perchè un ebook reader come questo potrebbe fare al caso vostro.

    Tutto ha origine dalle mie (e vostre) necessità. Almeno si spera.

    Mi sono infatti reso conto che, nonostante le numerose guide e manuali in formato digitale che possedevo (principalmente pdf), e l’enorme disponibilità di materiale online, spesso rimandavo la loro lettura o ne leggevo solo una piccola parte proprio a causa della scomodità e della difficoltà di lettura su un normale schermo lcd. Il tutto unito alla scarsa maneggevolezza dei computer portatili per un’attività come la lettura; inutile parlare da questo punto di vista dei computer fissi, che “costringono” a leggere sempre nella solita posizione e posto fisico.

    Così, dopo aver visto dal vivo qualche ebook reader e averne riscontrato la notevole differenza del loro schermo rispetto a quelli dei desktop/notebook/tablet ho deciso che era giunto il momento di fare anche questo salto tecnologico.
    Obiettivo riprendersi il piacere della lettura anche in digitale, sia essa riguardante materiale tecnico (essendo sviluppatore web ho sempre sottomano parecchie guide sui linguaggi di programmazione, i database, le metodologie di sviluppo etc.) o narrativa di qualsiasi genere.

    La scelta non è stata facile e nemmeno immediata.

    I costi mi sembravano troppo alti rispetto alla qualità dei device presenti in Italia.

    Anche il famoso amazon kindle lo scartai subito, soprattutto per due motivi principali, ossia il formato proprietario dei libri (AZW) a discapito dell’epub, standard dell’editoria digitale, e la forzatura a cui ti costringe amazon a comprare ebook solo dallo store della stessa amazon.
    Inoltre quando decisi di comprare l’ebook reader (circa fine luglio 2011) il kindle non montava ancora uno schermo touch.

    Ma si sà la pazienza è la virtù dei forti e finalmente, verso fine giugno dello scorso anno, scoprì in questo articolo su armdevices.net ben due ebook reader con processore arm, schermo touch, display e-ink pearl di ultima generazione, il tutto a basso prezzo (si parlava di 129-139 $).
    I due devices in questione erano uno proprio il Kobo Touch e l’altro il Nook Touch della Barnes and Noble.

    Rispetto a quelli in commercio in quel momento, ma anche adesso, le differenze erano e sono notevoli.
    Innanzitutto il prezzo, davvero contenuto, e poi la qualità del display e-ink (il top attualmente), il processore arm che garantisce bassi consumi a parità di prestazioni e quindi maggior durata della batteria, lo schermo touch, la presenza del modulo wifi e non ultimo il fatto per entrambi di esser basati su Linux (il Nook Touch addirittura utilizza Android, a sua volta basato su Linux).

    Ulteriori indagini, nonché la cura anche nel design del device stesso, mi hanno portato a scegliere il Kobo Touch rispetto al Nook.
    Restava solo un problema, dove acquistarlo…

    Kobo infatti, ma analoghi problemi erano validi anche per il Nook, vendeva in quel momento solamente in negozi presenti o negli Stati Uniti o in Canada (dato che l’azienda stessa è canadese). Stesso discorso anche per i siti abilitati alla sua vendita, i quali non spedivano al di fuori di tali paesi. L’unico che sembrava spedire internazionalmente era Borders.com, una libreria online che però stava fallendo…

    Pazienza. Ci vuole pazienza :)

    Rimaneva l’alternativa Consegnato.com, un sito che permette di comprare online utilizzando un indirizzo americano per la consegna e quindi spedisce l’ordine al nostro reale indirizzo, oppure aspettare che qualche amico o conoscente andasse negli Stati Uniti o, in ultima analisi, aspettare che Kobo allargasse la propria rete di partner anche in Europa.

    Scartata un po’ per pigrizia e un po’ per i costi aggiuntivi la prima ipotesi, iniziai così a diffondere tra amici e parenti la richiesta dell’acquisto del Kobo nel caso fossero andati oltre oceano, monitorando nel frattempo la rete di vendita di Kobo.
    Fortunatamente verso i primi di dicembre un amico è stato a New York e per 105 € me l’ha preso; al suo ritorno, verso metà gennaio, ero finalmente possessore di un Kobo Touch!

    Le impressioni sono da subito state più che positive, confermando e superando le aspettative, anche grazie agli upgrade firmware che Kobo ha rilasciato.

    Compatto ed ergonomico al punto giusto per esser tenuto in una sola mano così da leggere in ogni momento si desideri, in autobus o sul divano, ottimo il display, leggibilissimo sia all’interno che all’esterno in qualsiasi condizione di luce, molto curata l’interfaccia del software che permette di sfogliare la propria biblioteca e cambiare con facilità font, margini ed interlinea, nonché di sottolineare e prendere note sui libri in formato epub, siano essi stati acquistati dallo store di Kobo o meno.
    La durata della batteria sembra andare verso il fatidico mese, durante il quale mi sono già divorato 3 epub completi e ne ho iniziati almeno il doppio.

    Nel frattempo Kobo ha allargato enormemente la sua rete di vendita estendendosi molto anche in Europa, prima in UK con WH Smith, poi in Germania con Redcoon, poi in Francia con Fnac e da poco (circa due settimane) è finalmente possibile ordinarlo comodamente anche per l’Italia, direttamente dal sito italiano di Redcoon stessa.
    A novembre 2011 inoltre Kobo è stata acquisita da Rakuten, un’azienda Giapponese tra i più grandi competitori mondiali nell’e-commerce.

    Il piccolo Kobo Touch, grazie alle sue caratteristiche e alla sua strategia di vendita, meno totalizzante e più aperta e rispettosa dei suoi utenti, sta diventando grande…

    E i lettori apprezzano, compresi quelli che utilizzano Ubuntu.

    Caricare i propri epub dopo aver collegato il Kobo Touch via usb al proprio pc semplicemente trascinandoli sulla memoria dello stesso è comodo, veloce e multi piattaforma.
    Che la lettura abbia inizio e la cultura si diffonda ancora più velocemente.

  • 25 settembre 2011
  • Desura porta i giochi su Linux

    Sto provando la beta di Desura per Linux, il client simile a Steam, che permette di installare e giocare con facilità a moltissimi giochi senza doversi preoccupare di cd, chiavi di installazione, configurazioni varie etc.
    Basta scaricare il client dal sito, creare un account su Desura e per ora che è in beta, richiedere l’accesso alla beta stessa partecipando al gruppo Desura, come illustrato in questo post sul blog ufficiale di Desura.

    Una volta che il team di Desura vi accetterà nel gruppo, vi basta lanciare Desura, inserire le vostre credenziali e iniziare a divertirvi, comprando e giocando a quello che più vi piace.

    Io sto provando Desura su Ubuntu da alcuni giorni e non posso che parlarne bene.
    Nonostante sia una beta funziona già egregiamente e sia l’idea che l’implementazione sono ottime.

    Con due click ho portato su Desura i giochi acquistati con l’humble indie bundle 2 e 3.
    Qualche gioco da consigliarvi?

    World of Goo, Machinarium, Penumbra e Block that matters (appena uscito) su tutti.

    Buon divertimento!

    Di seguito alcune foto.

    Il file dal quale desura scarica il resto del client Desura si sta installando e aggiornando all'ultima versione

    Siamo dentro: questo è quello che si vede nella finestra principale di Desura Per scaricare un gioco è sufficiente farci sopra doppio click: qui sto scaricando Machinarium Osmos e Machinarium sono "ready", ossia basta farci doppio click per giocarvi :)

    Aggiornamento del 29 settembre 2011

    Ieri è uscito l’humble frozen synapse bundle: 1 gioco (Frozen Synapse) e tutti i giochi dell’humble frozen bundle (Trine, Shadowgrounds: Survivor, Shadowground, Splot, Jack Claw) se si paga più della media (attualmente è di circa $ 5, ossia poco più di 3,50 euro): un affare, anche solo per Trine.

    In due minuti li ho comprati con paypal e aggiunti su Desura ;)
    Desura Humble Frozen Synapse Bundle Desura Humble Frozen Synapse Bundle

  • 26 luglio 2011
  • Internet Explorer è un bug unico

    Dopo averci combattuto per molti giorni, finalmente ho risolto un problema che affliggeva un’applicazione web sulla quale sto lavorando in azienda.

    Il problema, che al solito si verificava solo su Internet Explorer (dalla versione 6 in avanti, almeno fino alla 8, non ho verificato la 9), impediva agli sfortunati utilizzatori di questo browser, di scaricare file pdf generati dall’applicazione web.

    internet explorer unable to download file over ssl :(

    Internet Explorer, oltre a non rispettare correttamente tutti gli header http che l’applicazione web genera, ha infatti un bug che impedisce di scaricare file pdf se la connessione è protetta da SSL, come riportato dalla stessa microsoft

    When you try to open a Microsoft Office document or a PDF file by typing an HTTPS URL for the document in the Address bar of Internet Explorer 6 Service Pack 1 (SP1), you may receive the following error message:
    Unable to download.
    Internet Explorer was unable to open this site. The requested site is either unavailable or cannot be found. Please try again later.

    Una volta individuato il problema, ho risolto utilizzando il workaround proposto in questa discussione su stackoverflow.
    In pratica è necessario prima di inviare il file, rimuovere due header http nel seguente modo, così da settarli vuoti ed “ingannare” Internet Exploder.
    header("Pragma: ");
    header("Cache-Control: ");

    Nel mio caso, essendo l’applicazione web sviluppata con Symfony 1.4, ho modificato il tutto nel seguente modo:

    $response->clearHttpHeaders();
    $response->setContentType('application/force-download');
    /**
    * Empty pragma and cache-control to allow IEx to download file through ssl
    * http://support.microsoft.com/kb/323308/en-us
    **/
    $response->setHttpHeader('Pragma','',true);
    $response->setHttpHeader('Cache-Control','',true);
    /*************************************************/
    $response->setHttpHeader('Content-Disposition', 'attachement; filename='.$this->filename, true);
    $response->setContent(file_get_contents($filename));
    return sfView::NONE;

    Ossia per precauzione cancello tutti gli header http eventualmente settati nella risposta, quindi setto il content-type ad application/force-download per evitare un altro comportamento non desiderato di ie, procedo settando gli header pragma e cache-control vuoti, metto nel content della risposta il contenuto del file che voglio far scaricare e quindi disabilito la vista.

    Ovviamente con tutti gli altri browser testati (Firefox 3 e superiori, Chrome 9+, Opera 10+) funzionava senza alcun problema anche in precedenza.

    La morale è: per favore non utilizzate Internet Explorer, usate un browser rispettoso degli standard web, possibilmente aggiornato e per il quale non sia necessario per funzionare ricorrere sempre ad hack e workaround vari.
    Consiglio sempre, sia quando mi trovo nei peggiori bar di Caracas sia nelle applicazioni web che sviluppo e/o mantengo, il sito abetterbrowser in cui vengono consigliati alcuni browser alternativi e migliori.