censura

  • 3 dicembre 2010
  • wikileaks: US embassy cables

    Dopo il rilascio di più di 250mila documenti diplomatici statunitensi, che hanno coinvolto un po tutto il globo terrestre, Wikileaks è stata messa sotto attacco. Prima un DDOS, poi la censura dns, quindi il rifiuto e lo spegnimento dei server virtuali anche di Amazon. Nel frattempo uno dei suoi fondatori, quello diventato più famoso, Julian [...]

  • 25 marzo 2010
  • Raiperunanotte: contro la censura

    Aggiornamento del 27 marzo 2010 Serata spettacolare. Davvero una risposta importante degli italiani. Il ducetto piduista ci prova continuamente, censura a sinistra e a manca, impartisce ordini a tutti i suoi vassalli, non rispetta le leggi e la Costituzione, denigra e offende le altre cariche istituzionali, tratta le donne come stracci o puttane etc. etc., [...]

  • 14 agosto 2008
  • Pirate Bay

    Sequestro preventivo, precrimine. Immaginate un mondo senza fascisti… non in italia purtroppo… L’Italia oscura Pirate Bay, io vi consgilio di giocare al lotto, provate questi numeri: 83, 140, 176, 200 83,140,65,11. Chissa mai che siate fortunati… Un pizzico di ironia in un periodo di caduta verticale della nostra repubblica sempre più delle banane non guasta [...]

  • 6 aprile 2008
  • Aiutiamo Paolo Barnard

    Prendetevi 5 minuti del vostro tempo e leggete questa lettera scritta da Paolo Barnard, giornalista freelance famoso per i suoi servizi contro i malcostumi italiani, messo ora spalle al muro dalla Rai.
    Questa lettera rappresenta lo SCHIFO raggiunto in italia.
    Leggete, riflettete, diffondete.

  • 10 luglio 2007
  • Oops! Siamo in Cina?!

    Questa mattina mi sono svegliato, ho stropicciato gli occhi e sono andato a fare una bella colazione.
    Poi mi sono messo a studiare e verso sera, mentre navigavo qua e là mi sono accorto di essermi teletrasportato.
    Dove?
    Nel futuro. In un futuro nero e buio dove non esiste più la libertà di espressione e di pensiero.
    Nel passato. Il medioevo dell’informazione e della comunicazione.
    Nella Cina. Quella Cina che stringe accordo con Evil Google per la sua censura.
    Eppure no, ero e sono ancora in Italia, il paese dei furbi e dei bigotti, di quelli che lavorano di più e producono di meno, e anche ormai sempre più di quelli che censurano!