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	<title>ilPestifero &#187; censura</title>
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	<description>uno sguardo critico al mondo che ci circonda</description>
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		<title>Raiperunanotte: contro la censura</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 08:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilpestifero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Aggiornamento del 27 marzo 2010 Serata spettacolare. Davvero una risposta importante degli italiani. Il ducetto piduista ci prova continuamente, censura a sinistra e a manca, impartisce ordini a tutti i suoi vassalli, non rispetta le leggi e la Costituzione, denigra e offende le altre cariche istituzionali, tratta le donne come stracci o puttane etc. etc., [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><ins datetime="2010-03-26T23:17:00+00:00">Aggiornamento del 27 marzo 2010</ins></strong><br />
Serata spettacolare. Davvero una risposta importante degli italiani.<br />
Il ducetto piduista ci prova continuamente, censura a sinistra e a manca, impartisce ordini a tutti i suoi vassalli, non rispetta le leggi e la Costituzione, denigra e offende le altre cariche istituzionali, tratta le donne come stracci o puttane etc. etc., ma molti cittadini se ne stanno accorgendo e ieri sera è andato in onda il più grande evento web della storia italiana: 120000 accessi unici contemporanei, alla faccia di verdini (<a href="http://www.ilpestifero.net/2010/03/22/un-milioni-di-troppo/">quello del milione</a>).<br />
<a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&#038;id_blogdoc=2462193&#038;yy=2010&#038;mm=03&#038;dd=25&#038;title=raiperunanotte_in_diretta">Qui l&#8217;intera puntata per chi volesse rivederla o non l&#8217;ha vista</a>. Il video è un flv visibile con il plugin flash installato nel browser (quindi su tutti i sistemi operativi, Ubuntu in testa, visto che ho notato che qualcuno è arrivato sul sito per capire come vedere l&#8217;evento sotto Linux. Giovedì sera la maggior parte delle web tv trasmettavano in streaming in formato flash, altre in formato silverlight (la copia di Flash fatta da microsoft in questi ultimi anni, è disponibile anche per GNU/Linux tramite Moonlight, e altri ancora in rtsp o mms, e in questi casi andava bene il plugin totem-mozilla o simili, oppure aprire il link con VLC)</p>
<hr />
<p>Questa sera, giovedi 25 marzo 2010, <a href="http://www.raiperunanotte.it/">raiperunanotte</a>, evento organizzato da Santoro ed altri giornalisti della rai, in seguito alla chiusura dei talk show televisivi politici durante la campagna elettorale.<br />
Il nano piduista e la sua banda di fascisti hanno compiuto con questo gesto un altro passo irreversibile nella direzione del regime, mancando di rispetto e di democrazia nei confronti dei suoi avversari politici e di tutti i cittadini italiani.</p>
<p><img src="http://www.ilpestifero.net/wp-content/uploads/2010/03/raiperunanotte1.png" alt="" title="raiperunanotte" width="340" height="57" /></p>
<p>Raiperunanotte vuole essere una risposta a questa preoccupante operazione di censura: l&#8217;evento vero e proprio si terrà al Paladozza di Bologna (esauriti i posti in mezzora!) ma grazie alla partecipazione di tutti e alle enormi potenzialità offerte da internet sarà possibile vederlo in tutta l&#8217;Italia.<br />
Sul sito raiperunanotte trovate tutti i link agli streaming video dell&#8217;evento (tra cui quello di <a href="http://current.com/sl/perunanotte.htm">currentv</a>, la televisione partecipativa fondata da Al Gore, e quello di repubblica.tv), oltre ai luoghi dove sarà possibile vederlo in compagnia (a Milano ad esempio in Porta Ticinese, Corso Garibaldi etc.) e alle televisioni private, molte delle quali locali, che trasmetteranno l&#8217;evento (in Lombardia ad esempio telelombardia e antenna3).</p>
<p>Vi consiglio di guardarlo. Credo sia l&#8217;occasione per dimostrare ai politici ed ai potenti italiani come esistano altre forme di informazione oltre alla televisione, e che la censura non serva ad altro che ad aumentare il desiderio e la voglia di informarsi.<br />
Non mancheranno inoltre momenti di grande divertimento, grazie alla presenza di molti ospiti, tra cui il grandissmo <strong>Luttazzi</strong> (espulso dalla televisione più volte, troppo scomodo per il sistema), elio e le storie tese, Gad Lerner, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti e molti altri.</p>
<p><em>Click. E la televisione non c&#8217;è più.</em></p>
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		<title>Pirate Bay</title>
		<link>http://www.ilpestifero.net/2008/08/14/pirate-bay/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 10:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilpestifero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Truffe]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[dns]]></category>
		<category><![CDATA[mancusi]]></category>
		<category><![CDATA[pirate bay]]></category>

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		<description><![CDATA[Sequestro preventivo, precrimine. Immaginate un mondo senza fascisti&#8230; non in italia purtroppo&#8230; L&#8217;Italia oscura Pirate Bay, io vi consgilio di giocare al lotto, provate questi numeri: 83, 140, 176, 200 83,140,65,11. Chissa mai che siate fortunati&#8230; Un pizzico di ironia in un periodo di caduta verticale della nostra repubblica sempre più delle banane non guasta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/musica-digitale/pirate-bay/pirate-bay.html">Sequestro preventivo</a>,<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Minority_Report"> precrimine</a>.</p>
<p>Immaginate un mondo senza fascisti&#8230; non in italia purtroppo&#8230;</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia oscura Pirate Bay</strong>, io vi consgilio di giocare al lotto, provate questi numeri: <del datetime="2008-09-24T12:48:07-02:00">83, 140, 176, 200</del> 83,140,65,11.<br />
Chissa mai che siate fortunati&#8230;</p>
<p>Un pizzico di ironia in un periodo di caduta verticale della nostra repubblica sempre più delle banane non guasta mai, per tutti i dettagli vi rimando all&#8217;<a href="http://assente.vega9.com/it/node/725">articolo dell&#8217;ottimo Vega</a>.</p>
<p>Eccovi un pezzo del comunicato della baia:</p>
<blockquote><p>We&#8217;re quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.<br />
This time it&#8217;s Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way &#8211; so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire[...]</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Aiutiamo Paolo Barnard</title>
		<link>http://www.ilpestifero.net/2008/04/06/aiutiamo-paolo-barnard/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 22:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilpestifero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[aziende farmaceutiche]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[paolo barnard]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendetevi 5 minuti del vostro tempo e leggete questa lettera scritta da Paolo Barnard, giornalista freelance famoso per i suoi servizi contro i malcostumi italiani, messo ora spalle al muro dalla Rai.
Questa lettera rappresenta lo SCHIFO raggiunto in italia.
Leggete, riflettete, diffondete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendetevi 5 minuti del vostro tempo e leggete questa lettera scritta da Paolo Barnard, giornalista freelance famoso per i suoi servizi contro i malcostumi italiani, messo ora spalle al muro dalla Rai.<br />
Questa lettera rappresenta lo SCHIFO raggiunto in italia.<br />
Leggete, riflettete, diffondete.</p>
<p>Paolo Barnard  11 febbraio 2008</p>
<p>Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nellinformazione di cui non si parla mai. E la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle. Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dellappoggio dellindignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando lopera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti fuori dal coro.<br />
Si tratta, in sintesi, dellabbandono in cui i nostri editori spesso ci gettano al primo insorgere di contenziosi legali derivanti delle nostre inchieste scomode. Come funziona e quanto sia pericoloso questo fenomeno per la libertà dinformazione ve lo illustro citando il mio caso.<br />
Si tratta di un fenomeno dalle ampie e gravissime implicazioni per la società civile italiana, per cui vi prego di leggere fino in fondo il breve racconto.<br />
<br /><span id="more-224"></span></p>
<p>Per la trasmissione Report di Milena Gabanelli, cui ho lavorato dando tutto me stesso fin dal primo minuto della sua messa in onda nel 1994, feci fra le altre uninchiesta contro la criminosa pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l11/10/2001 (Little Pharma &#038; Big Pharma). Col comparaggio (reato da art.170 leggi pubblica sicurezza) alcune case farmaceutiche tentano di corrompere i medici con regali e congressi di lusso in posti esotici per ottenere maggiori prescrizioni dei loro farmaci, e questo avviene ovviamente con gravissime ripercussioni sulla comunità (il prof. Silvio Garattini ha dichiarato: Dal 30 al 50% di medicine prescritte non necessarie) e spesso anche sulla nostra salute (uno dei tanti esempi è il farmaco Vioxx, prescritto a man bassa e a cui sono stati attribuiti da 35 a 55.000 morti nei soli USA).</p>
<p>Linchiesta fu giudicata talmente essenziale per il pubblico interesse che la RAI la replicò il 15/2/2003.<br />
Per quella inchiesta io, la RAI e Milena Gabanelli fummo citati in giudizio il 16/11/2004(1) da un informatore farmaceutico che si ritenne danneggiato dalle rivelazioni da noi fatte.<br />
Il lavoro era stato accuratamente visionato da uno dei più alti avvocati della RAI prima della messa in onda, il quale aveva dato il suo pieno benestare.<br />
Ok, siamo nei guai e trascinati in tribunale. Per 10 anni Milena Gabanelli mi aveva assicurato che in questi casi io (come gli altri redattori) sarei stato difeso dalla RAI, e dunque di non preoccuparmi(2). La natura dirompente delle nostre inchieste giustificava la mia preoccupazione. Mi fidai, e per anni non mi risparmiai nei rischi.</p>
<p>Allatto di citazione in giudizio, la RAI e Milena Gabanelli mi abbandonano al mio destino. Non sarò affatto difeso, mi dovrò arrangiare. La Gabanelli sarà invece ampiamente difesa da uno degli studi legali più prestigiosi di Roma, lo stesso che difende la RAI in questa controversia legale.(3) Ma non solo.<br />
La linea difensiva dellazienda di viale Mazzini e di Milena Gabanelli sarà di chiedere ai giudici di imputare a me, e solo a me (sic), ogni eventuale misfatto, e perciò ogni eventuale risarcimento in caso di sentenza avversa.(4)<br />
E questo per uninchiesta di pubblico interesse da loro (RAI-Gabanelli) voluta, approvata, trasmessa e replicata.*</p>
<p>*( la RAI può tecnicamente fare questo in virtù di una clausola contenuta nei contratti che noi collaboratori siamo costretti a firmare per poter lavorare, la clausola cosiddetta di manleva(5), dove è sancita la sollevazione delleditore da qualsiasi responsabilità legale che gli possa venir contestata a causa di un nostro lavoro. Noi giornalisti non abbiamo scelta, dobbiamo firmarla pena la perdita del lavoro commissionatoci, ma come ho già detto laccordo con Milena Gabanelli era moralmente ben altro, né è moralmente giustificabile loperato della RAI in questi casi).</p>
<p>Sono sconcertato. Ma come? Lavoro per RAI e Report per 10 anni, sono anima e corpo con limpresa della Gabanelli, faccio in questo caso uninchiesta che la RAI stessa esibisce come esemplare, e ora nel momento del bisogno mi voltano le spalle con assoluta indifferenza. E non solo: lavorano compatti contro di me.<br />
La prospettiva di dover sostenere spese legali per anni, e se condannato di dover pagare cifre a quattro o cinque zeri in risarcimenti, mi è angosciante, poiché non sono facoltoso e rischio perdite che non mi posso permettere.</p>
<p>Ma al peggio non cè limite. Il 18 ottobre 2005 ricevo una raccomandata. La apro. E un atto di costituzione in mora della RAI contro di me. Significa che la RAI si rifarà su di me nel caso perdessimo la causa. Recita il testo: La presente pertanto vale come formale costituzione in mora del dott. Paolo Barnard per tutto quanto la RAI s.p.a. dovesse pagare in conseguenza delleventuale accoglimento della domanda posta dal dott. Xxxx (colui che ci citò in giudizio, nda) nei confronti della RAI medesima.(6)<br />
Nel leggere quella raccomandata provai un dolore denso, nellincredulità.<br />
Interpello Milena Gabanelli, che si dichiara estranea alla cosa. La sollecito a intervenire presso la RAI , e magari anche pubblicamente, contro questa vicenda. Dopo poche settimane e messa di fronte allevidenza, la Gabanelli tenta di rassicurarmi dicendo che la rivalsa che ti era stata fatta (dalla RAI contro di me, nda) è stata lasciata morire in giudizio è una lettera extragiudiziale dovuta, ma che sarà lasciata morire nel giudizio in corso Finirà tutto in nulla.(7)</p>
<p>Non sarà così, e non è così oggi: giuridicamente parlando, quellatto di costituzione in mora è ancora valido, eccome. Non solo, Milena Gabanelli non ha mai preso posizione pubblicamente contro quellatto, né si è mai dissociata dalla linea di difesa della RAI che è interamente contro di me, come sopra descritto, e come dimostrano gli ultimi atti del processo in corso.(8)<br />
Non mi dilungo. Allepoca di questi fatti avevo appena lasciato Report, da allora ho lasciato anche la RAI. Non ci sarà mai più uninchiesta da me firmata sullemittente di Stato, e non mi fido più di alcun editore. Non mi posso permette di perdere lunica casa che posseggo o di vedere il mio incerto reddito di freelance decimato dalle spese legali, poiché abbandonato a me stesso da coloro che si fregiavano delle mie inchieste coraggiose. Questa non è una mia mancanza di coraggio, è realismo e senso di responsabilità nei confronti soprattutto dei miei cari.</p>
<p>Così la mia voce dinchiesta è stata messa a tacere. E qui vengo al punto cruciale: siamo già in tanti colleghi abbandonati e zittiti in questo modo.<br />
Ecco come funziona la vera scomparsa dei fatti, quella che voi non conoscete, oggi diffusissima, quella dove per mettere a tacere si usano, invece degli editti bulgari, i tribunali in una collusione di fatto con i comportamenti di coloro di cui ti fidavi; comportamenti tecnicamente ineccepibili, ma moralmente assai meno.</p>
<p>Questa è censura contro la tenacia e il coraggio dei pochi giornalisti ancora disposti a dire il vero, operata da parte di chiunque venga colto nel malaffare, attuata da costoro per mezzo delle minacce legali e di fatto permessa dal comportamento degli editori.<br />
Gli editori devono difendere i loro giornalisti che rischiano per il pubblico interesse, e devono impegnarsi a togliere le clausole di manleva dai contratti che, lo ribadisco, siamo obbligati a firmare per poter lavorare.<br />
Infatti oggi in Italia sono gli avvocati dei gaglioffi, e gli uffici affari legali dei media, che di fatto decidono quello che voi verrete a sapere, giocando sulla giusta paura di tanti giornalisti che rischiano di rovinare le proprie famiglie se raccontano la verità.<br />
Questo bavaglio ha e avrà sempre più un potere paralizzante sulla denuncia dei misfatti italiani a mezzo stampa o tv, di molto superiore a quello di qualsiasi politico o servo del Sistema.</p>
<p>Posso solo chiedervi di diffondere con tutta lenergia possibile questa realtà, via mailing lists, siti, blogs, parlandone. Ma ancor più accorato è il mio appello affinché voi non la sottovalutiate.<br />
In ultimo. E assai probabile che verrò querelato dalla RAI e dalla signora Gabanelli per questo mio grido dallarme, e ciò non sarà piacevole per me.<br />
Hanno imbavagliato la mia libertà professionale, ma non imbavaglieranno mai la mia coscienza, perché quello che sto facendo in queste righe è dire la verità per il bene di tutti. Spero solo che serva.</p>
<p>Grazie di avermi letto.<br />
Paolo Barnard<br />
dpbarnard@libero.it</p>
<p>Note:<br />
1) Tribunale civile di Roma, Atto di citazione, 31095, Roma 10/11/2004.<br />
2) Fatto su cui ho più di un testimone pronto a confermarlo.<br />
3) Nel volume Le inchieste di Report (Rizzoli BUR, 2006) Milena Gabanelli eroicamente afferma: alle nostre spalle non cè unazienda che ci tuteli dalle cause civili. Prendo atto che il prestigioso studio legale del Prof. Avv. Andrea Di Porto, Ordinario nellUniversità di Roma La Sapienza , difende in questo dibattimento sia la RAI che Milena Gabanelli. Ma non me.<br />
4) Tribunale Ordinario di Roma, Sezione I Civile-G.U. dott. Rizzo- R.G.N. 83757/2004, Roma 30/6/2005: Per tutto quanto argomentato la RAi-Radiotelevisione Italiana S.p.a. e la dott.ssa Milena Gabanelli chiedono che lIllustrissimo Tribunale adìto voglia:porre a carico del dott. Paolo Barnard ogni conseguenza risarcitoria.<br />
5) Un esempio di questa clausola tratto da un mio contratto con la RAI : Lei in qualità di avente diritto esonera la RAI da ogni responsabilità al riguardo obbligandosi altresì a tenerci indenni da tutti gli oneri di qualsivoglia natura a noi eventualmente derivanti in ragione del presente accordo, con particolare riferimento a quelli di natura legale o giudiziaria.<br />
6) Raccomandata AR n. 12737143222-9, atto di costituzione in mora dallo Studio Legale Di Porto per conto della RAI contro Paolo Barnard, Roma, 3/10/2005.<br />
7) Email da Milena Gabanelli a Paolo Barnard, 15/11/2005, 09:39:18<br />
 <img src='http://www.ilpestifero.net/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Tribunale Civile di Roma, Sezione Prima, Sentenza 10784 n. 5876 Cronologico, 18/5/2007: la parte convenuta RAI-Gabanelli insisteva anche nelle richieste di cui alle note del 30/6/2005. (si veda nota 4)</p>
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		<title>Oops! Siamo in Cina?!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jul 2007 21:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilpestifero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[luca volonte]]></category>
		<category><![CDATA[pretofilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina mi sono svegliato, ho stropicciato gli occhi e sono andato a fare una bella colazione.
Poi mi sono messo a studiare e verso sera, mentre navigavo qua e là mi sono accorto di essermi teletrasportato.
Dove?
Nel futuro. In un futuro nero e buio dove non esiste più la libertà di espressione e di pensiero.
Nel passato. Il medioevo dell'informazione e della comunicazione.
Nella Cina. Quella Cina che stringe accordo con Evil Google per la sua censura.
Eppure no, ero e sono ancora in Italia, il paese dei furbi e dei bigotti, di quelli che lavorano di più e producono di meno, e anche ormai sempre più di <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2021220">quelli</a> <a href="http://www.giovy.it/2006/02/28/giochi-dazzardo-e-censura-online/">che</a> <a href="http://ubuntugame.blogspot.com/2007/07/pretofiliabasta-alle-censure.html">censurano</a>!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/img/manette.jpg" alt="Italia - Cina, chi vince, chi perde..." class="float" />Questa mattina mi sono svegliato, ho stropicciato gli occhi e sono andato a fare una bella colazione.<br />
Poi mi sono messo a studiare e verso sera, mentre navigavo qua e là mi sono accorto di essermi teletrasportato.<br />
Dove?<br />
Nel futuro. In un futuro nero e buio dove non esiste più la libertà di espressione e di pensiero.<br />
Nel passato. Il medioevo dell&#8217;informazione e della comunicazione.<br />
Nella Cina. Quella Cina che stringe accordo con Evil Google per la sua censura.<br />
Eppure no, ero e sono ancora in Italia, il paese dei furbi e dei bigotti, di quelli che lavorano di più e producono di meno, e anche ormai sempre più di <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2021220">quelli</a> <a href="http://www.giovy.it/2006/02/28/giochi-dazzardo-e-censura-online/">che</a> <a href="http://ubuntugame.blogspot.com/2007/07/pretofiliabasta-alle-censure.html">censurano</a>!<br />
1984 è sempre più vicino. Che rabbia!<br />
POVERA ITALIA.</p>
<p><a href="http://www.lucavolonte.eu/">Basta alla censura.</a><br />
No, non è il sito di quel genio dell&#8217;udc, ma una pagina che tramite satira denunciava lo stop alla censura made in italy del volontè, ed invece&#8230; zack, censurato anche questo&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>italia digitale?</title>
		<link>http://www.ilpestifero.net/2007/06/18/italia-digitale/</link>
		<comments>http://www.ilpestifero.net/2007/06/18/italia-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 19:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilpestifero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
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		<category><![CDATA[scommesse]]></category>

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		<description><![CDATA[Che l'italietta nostra stia andando a rotoli è purtroppo un dato di fatto riscontrabile da più parti.
Forse però nessuno si è accorto che quella digitale non è mai nata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che l&#8217;italietta nostra stia andando a rotoli è purtroppo un dato di fatto riscontrabile da più parti.<br />
Forse però nessuno si è accorto che quella digitale non è mai nata, e dopo essersi esibita con <a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/info/">fantomaci portali costati cifre iperboliche</a>, <a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/info/">continua</a> imperterrita sulla strada degli ottusi, <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2021220">quella della censura</a>, l&#8217;unica che non porterà MAI da nessuna parte.<br />
<strong>V</strong><br />
<ins datetime="2007-06-28T21:21:40-02:00">Aggiornamento: polizia di stato</ins><br />
Ecco un altro esempio dell&#8217;italia digitale! <a href="http://ubuntista.wordpress.com/2007/06/28/sito-web-della-polizia-di-stato-che-schifo/">VERGOGNA</a></p>
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